Il fronte del Mar Rosso resta caldo mentre la crisi tra Occidente e Iran continua a irradiarsi sull’intera regione. L’Arabia Saudita ha condotto una serie di attacchi contro il porto yemenita di Hodeida, roccaforte logistica dei ribelli Houthi, con esplosioni multiple segnalate da testimoni oculari; la protezione civile saudita ha diramato allerte d’emergenza per il governatorato di Yanbu. Nelle stesse ore le sirene antiaeree sono risuonate in Bahrain, a testimonianza di una tensione ormai diffusa lungo tutte le sponde del Golfo. Sul versante marittimo, le forze statunitensi hanno neutralizzato una petroliera che tentava di forzare il blocco imposto ai porti iraniani, un episodio che conferma quanto la partita si giochi sul controllo delle rotte energetiche. Washington ha inoltre stretto la morsa finanziaria: il Tesoro USA ha sanzionato quattro individui e nove entità collegate a una rete iraniana di evasione delle sanzioni, invitando governi e istituzioni finanziarie di tutto il mondo a interrompere ogni rapporto con gli operatori riconducibili a Teheran. Il quadro complessivo vede gli Houthi ancora capaci di minacciare il traffico mercantile in uno dei colli di bottiglia più delicati del commercio mondiale, in una fase in cui l’Iran è accusato di alimentare una deliberata “tattica del caos” tra Hormuz e Bab el-Mandeb.
Italia soffocata dalla quarta ondata di calore: allerta rossa in tre città
Italia nella morsa del caldo: allerta rossa in tre città, temperature record in arrivo.









