La crisi migratoria a Ceuta, enclave spagnola in Africa, ha spinto l’Italia a sospendere temporaneamente il trattato di Schengen con la Spagna. Dal 1° agosto, le frontiere marittime e aeree tra i due paesi saranno chiuse, con controlli di polizia sui collegamenti dalla Spagna. Questa misura, definita “cautelativa” dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, mira a garantire la sicurezza nazionale e la tutela delle frontiere europee.
Nei porti e aeroporti italiani, i passeggeri dalla Spagna dovranno sottoporsi a controlli documentali. I cittadini dell’UE, inclusi italiani e spagnoli, potranno continuare a viaggiare con carta d’identità o passaporto, mentre i cittadini extra UE dovranno dimostrare la regolarità del soggiorno o del visto. Nonostante la misura, i flussi turistici tra Italia e Spagna non subiranno blocchi significativi.
La decisione ha generato tensioni diplomatiche con Madrid e sollevato perplessità a Bruxelles, dove si ricorda che uno Stato membro non può espellere unilateralmente un altro dallo spazio Schengen. Tuttavia, la reintroduzione temporanea dei controlli è consentita per motivi di ordine pubblico o sicurezza nazionale. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi mesi.









