Permane una situazione di forte incertezza per numerosi Ufficiali dell’Arma in attesa di conoscere la futura sede di servizio. A denunciarlo è il Nuovo Sindacato Carabinieri, che evidenzia una disparità nella gestione delle destinazioni: mentre ai frequentatori dei corsi in uscita dagli istituti addestrativi sarebbero già state formulate le relative proposte, gli Ufficiali attualmente impiegati sul territorio non avrebbero ancora ricevuto indicazioni definitive.
Tra il personale coinvolto figurano anche Ufficiali destinati ad assumere l’incarico di Comandante di Compagnia, molti dei quali hanno coniugi e figli stabilmente inseriti nelle realtà locali. Nonostante abbiano già ricevuto proposte per sedi alternative al termine del biennio d’impiego, restano privi di certezze sulla destinazione finale.
Secondo NSC, il ritardo assume particolare rilevanza considerando che il calendario è ormai arrivato ad agosto e che l’avvio del nuovo anno scolastico rende urgente la pianificazione familiare. La mancanza di un adeguato preavviso avrebbe anche conseguenze economiche, poiché una riorganizzazione improvvisa del nucleo familiare può comportare spese aggiuntive e difficoltà evitabili.
L’organizzazione sindacale ritiene che questa gestione sia poco coerente con il principio di tutela della famiglia, indicato dall’Arma come uno dei propri valori fondamentali. L’incertezza, inoltre, rischierebbe di generare frustrazione e malcontento anche tra coloro che, per il ruolo ricoperto, sono chiamati a garantire il benessere del personale dipendente.
NSC richiama il principio di buon andamento della pubblica amministrazione previsto dall’articolo 97 della Costituzione e il diritto a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili.








