Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato di voler incontrare nuovamente il leader nordcoreano Kim Jong-un entro la fine del 2026.
Non è ancora stata stabilita una data ufficiale, ma l’incontro potrebbe svolgersi durante un viaggio di Trump in Asia. Il presidente americano ha detto di avere un buon rapporto personale con Kim e di voler usare questo canale per riaprire il dialogo sulla sicurezza nella penisola coreana. Nel frattempo, Stati Uniti e Corea del Sud hanno deciso di ridurre l’esercitazione militare Ulchi Freedom Shield. Le manovre, iniziate il 17 agosto, termineranno il 21 invece del 27 agosto. La durata è stata quindi ridotta da 11 a 5 giorni.
La decisione ha sorpreso il governo sudcoreano, che non sarebbe stato informato in anticipo. Trump ha definito le esercitazioni costose e potenzialmente ostili nei confronti della Corea del Nord. Kim Yo-jong, sorella di Kim Jong-un, ha però dichiarato di non sapere nulla di nuovi contatti tra il fratello e Trump. Ha aggiunto che la politica degli Stati Uniti nei confronti della Corea del Nord resta ostile e che la riduzione delle esercitazioni non è sufficiente.
Anche la Cina è intervenuta nella situazione. Il ministro degli Esteri Wang Yi si è recato in Corea del Sud e ha dichiarato che Pechino vuole contribuire alla pace e alla stabilità nella penisola coreana. Per il momento, il possibile incontro tra Trump e Kim Jong-un resta soltanto un progetto. Non esiste ancora un accordo ufficiale, ma i segnali diplomatici potrebbero indicare un nuovo tentativo di dialogo tra Washington e Pyongyang.










