Pensione settembre 2026, rimborso 730 per i militari: chi lo riceverà e come controllare il cedolino
Nel cedolino di settembre possono comparire rimborsi Irpef, trattenute fiscali e conguagli collegati alla dichiarazione dei redditi.
Chi può ricevere il rimborso 730
Il conguaglio fiscale può spettare ai militari pensionati che, nella dichiarazione relativa ai redditi e alle spese sostenute nel 2025, risultano titolari di un credito Irpef.
Tra le principali voci che possono determinare un rimborso rientrano:
- spese sanitarie;
- interessi passivi sul mutuo;
- detrazioni per familiari a carico;
- spese per ristrutturazioni edilizie;
- premi assicurativi;
- altre spese detraibili o deducibili riconosciute dalla normativa fiscale.
Il rimborso viene riconosciuto dopo la liquidazione della dichiarazione e la trasmissione all'INPS dei dati necessari per effettuare il conguaglio.
Quando arriva il rimborso
Non tutti i pensionati ricevono il rimborso nello stesso mese. I tempi dipendono dalla data di presentazione del modello 730 e dalla successiva elaborazione della dichiarazione.
Alcuni pensionati possono aver ricevuto il conguaglio già nella rata di agosto. Per altri, invece, il credito può comparire nel cedolino di settembre oppure nelle mensilità successive.
Perché il rimborso può slittare?
- presentazione tardiva della dichiarazione;
- eventuali controlli preventivi;
- rettifiche o integrazioni del modello 730;
- ritardi nella trasmissione dei dati del conguaglio;
- errori relativi al sostituto d'imposta.
L'assenza del rimborso nel cedolino di settembre non significa quindi, automaticamente, che il credito sia stato respinto o perso.
Come controllare il cedolino INPS
I militari pensionati possono verificare la propria posizione accedendo ai servizi online dell'INPS con una delle credenziali ammesse, come SPID, Carta d'identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.
- Accedere al portale INPS.
- Entrare nella propria area personale.
- Aprire il servizio relativo al cedolino o al Fascicolo previdenziale.
- Accedere alla sezione dedicata alle prestazioni e ai pagamenti.
- Selezionare la pensione e la rata relativa a settembre 2026.
- Aprire o scaricare il dettaglio del cedolino.
Cosa bisogna cercare nel cedolino?
Occorre controllare in particolare le voci relative a rimborso Irpef, conguaglio da dichiarazione dei redditi, trattenute ed eventuali recuperi.
Un importo netto più elevato rispetto ai mesi precedenti può essere dovuto alla presenza del rimborso 730. Una pensione più bassa, al contrario, può dipendere da un conguaglio a debito o da altre trattenute.
Possibile trattenuta del 5%
Nel cedolino alcuni pensionati potrebbero trovare anche una trattenuta cautelare del 5%, collegata a specifiche prestazioni legate al reddito e alla mancata trasmissione della documentazione richiesta dall'INPS.
Attenzione alle comunicazioni INPS
Chi ha ricevuto una comunicazione dall'Istituto deve verificare la scadenza indicata e regolarizzare la propria posizione. In mancanza degli adempimenti richiesti, la trattenuta può interessare anche le rate successive.
Militari pensionati e militari in servizio: cambia il cedolino da controllare
Il conguaglio viene gestito attraverso la pensione quando l'INPS risulta sostituto d'imposta. Il documento da controllare è quindi il cedolino pensione INPS.
Per il personale ancora in servizio il conguaglio fiscale può essere elaborato attraverso NoiPA e comparire nella busta paga.
Per gli appartenenti a Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri ancora in servizio è quindi necessario controllare il cedolino NoiPA.
Tra le voci da verificare possono rientrare:
- rimborso Irpef;
- conguaglio fiscale;
- trattenuta per eventuale debito da 730;
- eventuali emissioni o ricalcoli;
- ricalcolo delle addizionali.
Cosa fare se il rimborso non compare
Se il credito non risulta ancora accreditato sulla pensione, è possibile effettuare alcuni controlli prima di considerare il rimborso mancante.
- Verificare la data di presentazione del modello 730.
- Controllare l'esito della dichiarazione presso il CAF o il professionista.
- Accertarsi che l'INPS sia stato indicato correttamente come sostituto d'imposta.
- Verificare che i dati necessari al conguaglio siano stati correttamente trasmessi.
- Controllare la presenza di eventuali comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate.
- Verificare eventuali aggiornamenti successivi del cedolino.
In caso di dubbi sull'importo del credito, il CAF o il professionista che ha trasmesso la dichiarazione può controllare il prospetto di liquidazione. Per questioni riguardanti l'accredito sulla pensione è invece necessario fare riferimento ai servizi INPS.
Le date da ricordare
-
20 agosto 2026Cedolino di settembre
Data indicativa da monitorare per la disponibilità del cedolino della pensione. -
1° settembre 2026Pagamento della pensione
Rata pensionistica relativa al mese di settembre. -
Settembre e oltrePossibili rimborsi 730
Il conguaglio può essere accreditato in base ai tempi di trasmissione ed elaborazione della dichiarazione. -
Scadenza INPSRegolarizzazione dei dati
In presenza di richieste dell'Istituto occorre rispettare la data indicata nella relativa comunicazione.










