Minacce di morte al Tenente Colonnello Gianfranco Paglia: la condanna di Crosetto
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denuncia presentata
23 agosto 2026
Crosetto interviene+
Il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare e consigliere del Ministro della Difesa, è finito al centro di un caso molto serio dopo aver ricevuto minacce di morte sui social. La vicenda ha già avuto due sviluppi concreti: la denuncia presentata da Paglia e la presa di posizione pubblica del Ministro Guido Crosetto.
Secondo quanto riportato dalle cronache, tra i messaggi contestati ci sarebbe stato anche un riferimento esplicito all’uso di un’arma da fuoco. Saranno ora gli accertamenti delle autorità a chiarire nel dettaglio provenienza e rilevanza penale dei contenuti.
Crosetto: «La minaccia non è confronto. È violenza»
Lo sviluppo più recente è arrivato il 23 agosto 2026, quando il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha diffuso una nota ufficiale di ferma condanna, esprimendo a Gianfranco Paglia vicinanza e solidarietà sia sul piano umano sia su quello istituzionale.
Crosetto ha aggiunto di essere vicino a Paglia, affermando che nessuna vile intimidazione potrà scalfirne l’impegno e la determinazione. La dichiarazione è stata pubblicata sul portale ufficiale del Ministero della Difesa.
Paglia ha presentato denuncia
La vicenda era emersa il 22 agosto, quando Paglia aveva reso noto di essersi rivolto alle autorità dopo aver ricevuto messaggi minatori e insulti attraverso i social network.
Le minacce sarebbero arrivate nel contesto delle recenti prese di posizione espresse dal militare nel dibattito che ha coinvolto l’europarlamentare Roberto Vannacci. Il collegamento viene riportato dalle cronache, ma sarà compito degli accertamenti verificare nel dettaglio contesto, provenienza e responsabilità dei messaggi.
La cronologia del caso
Chi è Gianfranco Paglia
Gianfranco Paglia è Tenente Colonnello dell’Esercito e Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel 1993 rimase gravemente ferito durante la battaglia del Pastificio a Mogadiscio, in Somalia, riportando lesioni che gli fecero perdere l’uso delle gambe.
Negli anni ha continuato la propria attività istituzionale e sportiva ed è oggi anche consigliere del Ministro della Difesa.
Solidarietà e condanna delle intimidazioni
Alla posizione del Ministro si sono aggiunte altre manifestazioni pubbliche di solidarietà. Il principio richiamato è quello secondo cui il confronto, anche quando molto acceso, non può superare il confine della minaccia personale.










