
Otto corpi, mezzo secolo di norme stratificate, regole che non valgono per nessun altro lavoratore italiano. Il risultato è che sul proprio futuro previdenziale il personale in divisa procede a vista — e le decisioni che contano si prendono senza i numeri per prenderle.
Basta un esperimento elementare per rendersene conto: chiedere a cinque colleghi con la stessa anzianità quando andranno in pensione e quanto percepiranno di TFS.
Non è disinteresse, e non è ignoranza. È che la previdenza del comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico è la più intricata dell'intero sistema italiano: maggiorazioni, sei scatti convenzionali, moltiplicatori, quote A, B e C, finestre di uscita, adeguamenti alla speranza di vita che vengono rivisti periodicamente. Un edificio cresciuto per stratificazioni successive dal DPR 1092 del 1973 in poi, in cui ogni corpo ha le sue specificità.
Nessuno, in trent'anni di servizio, lo ha mai spiegato a chi quel servizio lo presta. E difficilmente qualcuno lo farà.
TRE DOMANDE, PER MISURARE LA DISTANZA
Sono le domande che circolano nei corridoi degli uffici e nelle sale convegno, e alle quali si risponde quasi sempre con un'approssimazione.
Quanti mesi di maggiorazione mancano per arrotondare a un anno in più di TFS?
Quanto si percepirebbe in caso di riforma? E andando in pensione a domanda, o per raggiunti limiti di età? E soprattutto: quando maturano quei requisiti, e quando va presentata la domanda?
Nell'estratto conto contributivo INPS ci sono periodi o retribuzioni mancanti?
Chi esita su tutte e tre è in larghissima compagnia. Ed è anche, senza saperlo, seduto su decisioni che valgono cifre consistenti.
IL PARADOSSO: PIÙ LE REGOLE SONO PARTICOLARI, MENO STRUMENTI ESISTONO
Verrebbe da pensare che a una previdenza così specifica corrispondano strumenti altrettanto specifici. Accade l'opposto.
Un calcolatore pensionistico generalista non conosce le maggiorazioni per servizio, non sa come si applichino le quote A, B e C al personale del comparto, non contempla l'indennità supplementare. Restituisce un numero, e quel numero è sbagliato.
Così ci si affida al collega che ha sentito dire, oppure a fogli di calcolo che circolano di sede in sede e che nessuno aggiorna da anni, sopravvissuti a più rinnovi contrattuali.
Nel frattempo il tempo passa, ed è proprio il tempo la variabile decisiva. Un periodo di servizio non registrato correttamente: se lo si scopre a sessant'anni la correzione è una battaglia, a quarantacinque è una pratica. Mesi di maggiorazione a un soffio dalla soglia dei sei mesi e un giorno, quella che consente di arrotondare a un anno intero ai fini del TFS: se non li si conosce per tempo, restano lì e non producono nulla.

UNO STRUMENTO COSTRUITO SUL COMPARTO
In questo spazio si colloca E.S.C.A.P. — Elaborazioni di Scenari Contributivi e Analisi Pensionistiche — una piattaforma sviluppata esclusivamente per il personale di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco, sia in servizio sia in quiescenza.
L'utente carica il proprio estratto conto contributivo INPS in formato XML e l'ultimo cedolino stipendiale, completa il profilo con i dati di servizio, e ottiene:
• il dettaglio delle anzianità maturate e maturande — effettiva, utile, per quote A, B e C;
• gli scenari di uscita a confronto, con le date di maturazione dei requisiti e quelle di presentazione della domanda;
• il riscatto delle maggiorazioni ai fini TFS, con il costo e il controvalore indicati l'uno accanto all'altro;
• l'applicazione dei sei scatti, del moltiplicatore, dell'Indennità Supplementare e dello status di Vittima del Dovere e della P.P.O.;
• la verifica delle anomalie contributive, con la segnalazione di maggiorazioni, periodi e redditi mancanti.
Quest'ultima funzione merita una riga a parte: è quella che nessuno cerca e che si rivela la più utile, perché segnala cosa non torna nella propria posizione finché si è ancora in tempo per farlo correggere.
I dati sono conservati su server europei, cifrati a riposo e in transito, e non vengono condivisi con terze parti. Il motore di calcolo viene aggiornato a ogni variazione normativa, così che la proiezione possa essere rivista nel tempo.

UNA VERIFICA CHE CONVIENE FARE PRIMA, NON DOPO
Ogni anno che passa è un anno in meno per accorgersi di un errore e farlo correggere, per valutare un riscatto quando ancora conviene, per programmare la propria uscita invece di subirla.
Chi scopre un vuoto contributivo il giorno della liquidazione non è stato sfortunato: ha guardato troppo tardi.
Chi volesse conoscere la propria pensione, il proprio TFS, altre indennità pensionistiche e verificare la propria posizione può farlo su

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale, a cura di E.S.C.A.P. S.r.l. I risultati prodotti dalla piattaforma sono simulazioni a carattere indicativo, basate sui dati forniti dall'utente. Non costituiscono atto ufficiale né consulenza previdenziale e non sostituiscono gli enti previdenziali competenti.
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