Una violenta mareggiata a fine gennaio 2026 ha portato alla luce numerosi frammenti metallici sulla spiaggia di Capoterra, in località La Maddalena Spiaggia. Inizialmente, il ritrovamento aveva riacceso le speranze di chiarire il mistero dell’elicottero Agusta A109 della Guardia di Finanza, noto come Volpe 132, scomparso nel 1994 con due membri dell’equipaggio durante una missione al largo di Muravera.
Tuttavia, le analisi condotte dal Reparto investigazioni scientifiche (Ris) dei Carabinieri hanno smentito questa ipotesi. I circa quaranta rottami non appartengono al Volpe 132, ma a un caccia F-104 dell’Aeronautica Militare precipitato molti anni fa. Gli esperti della società Leonardo hanno supportato le indagini, che si sono concentrate nella caserma di San Bartolomeo, portando a questa conclusione preliminare.
L’indagine prosegue per determinare con precisione il reparto dell’Aeronautica coinvolto e la data esatta dell’incidente. Questo velivolo, l’F-104 Starfighter, è stato storicamente impiegato dall’Aeronautica su basi sarde come Decimomannu. Le verifiche sui registri di volo e sugli archivi degli incidenti potrebbero portare all’identificazione del numero di matricola del velivolo e alla data precisa dell’evento.
Approfondimenti
La scoperta dei rottami a Capoterra ha sollevato numerose domande e ipotesi, alimentando l’interesse pubblico e mediatico sul caso del Volpe 132.
Il contesto storico del Volpe 132
L’elicottero Volpe 132, un Agusta A109 della Guardia di Finanza, è scomparso nel 1994 durante una missione al largo di Muravera. Questo evento ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’aviazione italiana, poiché l’elicottero e i suoi due membri dell’equipaggio non sono mai stati ritrovati. La scomparsa del Volpe 132 ha dato origine a numerose teorie e speculazioni, ma nessuna prova concreta è mai emersa per chiarire il destino del velivolo. La recente scoperta dei rottami a Capoterra ha riacceso l’interesse per questo mistero irrisolto, anche se le analisi preliminari suggeriscono che i frammenti non appartengano al Volpe 132.
Le indagini in corso sui rottami di Capoterra
Le indagini sui rottami trovati a Capoterra sono ancora in corso, con il Reparto investigazioni scientifiche (RIS) dei Carabinieri che sta esaminando i frammenti metallici. Sebbene inizialmente si sperasse che i rottami potessero essere collegati al Volpe 132, le analisi hanno indicato che potrebbero appartenere a un altro velivolo, forse un caccia F-104 dell’Aeronautica Militare. Gli esperti stanno lavorando per identificare con precisione l’origine dei rottami, esaminando dettagli tecnici e confrontando i frammenti con i registri storici degli incidenti aerei. La distanza tra Capoterra e il presunto luogo dell’incidente del Volpe 132 rende improbabile un collegamento diretto, ma l’inchiesta rimane aperta per esplorare tutte le possibilità.
Implicazioni future per le ricerche del Volpe 132
La scoperta dei rottami a Capoterra, sebbene non direttamente collegata al Volpe 132, ha comunque importanti implicazioni per le ricerche future. Essa sottolinea la necessità di continuare a esplorare nuove piste e di utilizzare tecnologie avanzate per risolvere misteri storici dell’aviazione. Le indagini in corso potrebbero portare a nuove scoperte su incidenti aerei passati, contribuendo a migliorare la sicurezza e la comprensione delle dinamiche di volo. Inoltre, il caso del Volpe 132 continua a essere un promemoria della complessità delle operazioni di ricerca e recupero, specialmente in contesti marittimi difficili. La comunità scientifica e le autorità competenti rimangono impegnate a risolvere questo enigma, sperando di fornire risposte definitive alle famiglie coinvolte e al pubblico interessato.








