IN SINTESI
Cosa prevede la proposta sulla distrazione alla guida
150 €
−5 punti
Proposta, non ancora legge
Distogliere l'attenzione dalla strada potrebbe diventare una violazione specifica del Codice della Strada, anche quando il comportamento non consiste nell'utilizzo di uno smartphone.
È una delle ipotesi contenute nei materiali di lavoro della revisione del Codice, attualmente sottoposti al confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, operatori e associazioni di settore. Per la cosiddetta “distrazione generica” viene indicata una sanzione di 150 euro con la perdita di 5 punti dalla patente.
Non basta lo smartphone: nel mirino entra la distrazione alla guida
La novità principale è l'idea di disciplinare in maniera più esplicita il comportamento del conducente che, durante la marcia, non mantiene la necessaria attenzione sulla strada e sulla circolazione.
Il principio è più ampio rispetto al solo utilizzo del telefono. Le automobili moderne dispongono infatti di schermi, sistemi multimediali e numerose funzioni digitali che possono richiedere l'interazione del conducente.
Proprio per questo, nella revisione allo studio si punta a distinguere la distrazione generica dall'utilizzo di specifici dispositivi elettronici.
Il nuovo testo del Codice della Strada è ancora in fase di confronto e consultazione. Non significa quindi che oggi un automobilista possa automaticamente ricevere una nuova multa di 150 euro soltanto perché ha distolto lo sguardo dalla carreggiata secondo questa nuova fattispecie.
150 euro e 5 punti: cosa prevede l'ipotesi in discussione
Nelle bozze del nuovo Codice viene indicata per la distrazione generica durante la guida una sanzione di 150 euro accompagnata dalla decurtazione di 5 punti dalla patente.
L'obiettivo è creare una fattispecie capace di intervenire anche quando non sia necessario ricondurre il comportamento all'utilizzo di un singolo dispositivo vietato.
Non significa però che qualsiasi movimento degli occhi o qualsiasi brevissima occhiata all'interno dell'abitacolo comporterà automaticamente una sanzione. La formulazione definitiva della norma e le modalità concrete di accertamento saranno fondamentali per stabilire con precisione quali comportamenti potranno essere contestati.
Smartphone, tablet e computer: ipotesi più severa
La proposta distingue la distrazione generale dall'impiego di specifici apparecchi elettronici durante la guida.
150 € • −5 punti
250 € • −5 punti • divieto di guida
150 € • −5 punti
250 € • −5 punti
Proprio quest'ultima fattispecie punta ad affrontare un fenomeno legato alla crescente presenza di grandi display e sistemi digitali all'interno delle automobili.
Cosa prevede oggi il Codice per il cellulare alla guida
L'utilizzo vietato di smartphone e altri apparecchi durante la guida è già disciplinato dall'articolo 173 del Codice della Strada e può comportare sanzioni molto più elevate rispetto ai 150 euro di cui si parla per la nuova ipotesi di distrazione generica.
Per l'utilizzo del telefono durante la marcia, la normativa vigente prevede infatti una sanzione amministrativa da 250 a 1.000 euro, oltre alla decurtazione dei punti e alla sospensione della patente nei casi previsti.
In caso di nuova violazione nel periodo previsto dalla legge, le conseguenze possono diventare ancora più pesanti.
È quindi importante non confondere la proposta sui 150 euro per la distrazione generica con le sanzioni già esistenti per chi utilizza lo smartphone al volante.
Perché si vuole introdurre una norma specifica
Il problema non riguarda più soltanto il cellulare. La digitalizzazione delle automobili ha moltiplicato gli strumenti con cui un conducente può interagire mentre guida.
Navigatore, display touch, sistemi di infotainment, messaggi, applicazioni e dispositivi portatili possono determinare forme differenti di distrazione: visiva, manuale e cognitiva.
La proposta cerca quindi di costruire una disciplina capace di adattarsi anche a comportamenti e tecnologie che non erano presenti quando fu scritto l'attuale Codice della Strada.
Il nuovo Codice è ancora in consultazione
Il MIT avvia il confronto con associazioni e categorie interessate dalla revisione del Codice della Strada.
I materiali di lavoro vengono trasmessi a oltre cento operatori e associazioni di settore per raccogliere osservazioni e proposte.
Le osservazioni ricevute dovranno essere valutate prima della definizione del nuovo quadro normativo.
Questo significa che le singole disposizioni oggi contenute nei materiali di lavoro non devono essere considerate definitive. Importi delle multe, punti da sottrarre, definizioni delle violazioni e modalità di applicazione potranno essere modificati durante l'iter.
Cosa cambia quindi per gli automobilisti adesso
Chi guida deve quindi continuare a rispettare le norme già operative, comprese quelle sull'utilizzo di smartphone e altri dispositivi.
La vera novità potrebbe arrivare con il testo definitivo: la distrazione potrebbe diventare una violazione autonoma e più chiaramente individuata, consentendo di sanzionare comportamenti pericolosi anche al di fuori dell'impiego del telefono.
Solo al termine dell'iter sarà però possibile sapere esattamente quali condotte saranno vietate, quali saranno le sanzioni definitive e da quale data le nuove disposizioni potranno essere applicate.










