IN SINTESI
La svolta sui rottami di Capoterra
RIS: pista F-104
Volpe 132 escluso
Accertamento non ancora ufficiale
Una nuova analisi tecnica sembra ridimensionare quella che, all'inizio dell'anno, era apparsa come una possibile svolta nel mistero del Volpe 132, l'elicottero della Guardia di Finanza scomparso in Sardegna il 2 marzo 1994.
I rottami metallici recuperati sul litorale di Maddalena Spiaggia, a Capoterra, non apparterrebbero all'Agusta A109 della Guardia di Finanza: secondo le prime risultanze attribuite al RIS dei Carabinieri sarebbero invece parti di un caccia militare, probabilmente un F-104 Starfighter.
I rottami sarebbero di un F-104
La novità è emersa il 27 agosto 2026. Dopo settimane di esami tecnici, il Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri avrebbe raggiunto una prima conclusione sull'origine dei frammenti metallici rinvenuti sul litorale di Capoterra.
I circa quaranta componenti analizzati non risulterebbero compatibili con l'Agusta A109 utilizzato dalla Guardia di Finanza e identificato con il nome operativo Volpe 132. Gli elementi sarebbero invece riconducibili a un velivolo ad ala fissa e, secondo le informazioni emerse, probabilmente a un F-104 precipitato molti anni fa.
Gli accertamenti sono stati condotti dal RIS nella caserma di San Bartolomeo e hanno visto anche il coinvolgimento di esperti della società Leonardo per gli aspetti tecnici legati all'identificazione dei componenti aeronautici.
Perché i reperti avevano riaperto il caso Volpe 132
I frammenti erano riemersi dopo le violente mareggiate che avevano colpito il Sud Sardegna nel gennaio 2026 durante il ciclone Harry. Gli eventi meteorologici eccezionali interessarono l'isola tra il 18 e il 21 gennaio, provocando danni anche nell'area di Capoterra.
Il ritrovamento di materiale apparentemente aeronautico a Maddalena Spiaggia aveva riacceso immediatamente l'attenzione sul caso Volpe 132, uno degli episodi irrisolti più noti della storia recente della Guardia di Finanza.
La Procura di Cagliari aveva quindi aperto un nuovo fascicolo, affidato al pubblico ministero Andrea Chelo, con l'obiettivo di stabilire innanzitutto la provenienza dei reperti e verificare un eventuale collegamento con l'elicottero scomparso nel 1994.
La tragedia del 2 marzo 1994
Il Volpe 132 era un elicottero Agusta A109 della Guardia di Finanza. La sera del 2 marzo 1994 decollò dall'aeroporto di Cagliari-Elmas per una missione di ricognizione costiera finalizzata al contrasto dei traffici illeciti via mare.
A bordo si trovavano il maresciallo Gianfranco Deriu e il brigadiere Fabrizio Sedda. Durante la missione l'elicottero scomparve nelle acque al largo di Capo Ferrato. I due militari persero la vita e i loro corpi non furono mai recuperati.
Negli anni il caso è stato oggetto di indagini, interrogazioni parlamentari, perizie e numerose ricostruzioni. Le circostanze precise della caduta del velivolo non sono mai state chiarite in maniera definitiva, alimentando nel tempo la definizione giornalistica di “Ustica sarda”.
La cronologia dell'ultima indagine
Cosa succede adesso
Se l'identificazione dei reperti come componenti di un F-104 sarà confermata formalmente, verrà meno il presupposto che aveva fatto riaprire questa specifica linea investigativa sul Volpe 132.
In questo scenario il nuovo fascicolo aperto dalla Procura di Cagliari sui rottami di Capoterra potrebbe essere avviato verso l'archiviazione.
La conclusione degli accertamenti sui frammenti, tuttavia, non equivale a una soluzione del mistero del 1994. Significherebbe semplicemente che questi reperti non forniscono nuovi elementi sulla scomparsa dell'elicottero della Guardia di Finanza.










