IN SINTESIIl soccorso sul Monte Erice
27 agosto 2026
HH-139B
Recupero con verricello
Un malore durante un'escursione sul Monte Erice, nel Trapanese, ha richiesto nel primo pomeriggio del 27 agosto l'intervento di un elicottero HH-139B dell'82° Centro SAR di Trapani-Birgi.
L'escursionista, un cittadino italiano che non era più in grado di proseguire autonomamente il cammino, è stato raggiunto in una zona particolarmente impervia, recuperato con il verricello e trasferito rapidamente all'ospedale di Trapani.

L'allarme e il decollo da Trapani-Birgi
La richiesta di soccorso è arrivata intorno alle 13:15 del 27 agosto 2026. È stato immediatamente attivato l'equipaggio dell'82° Centro SAR che si trovava in stato di prontezza per il servizio di allarme.
L'elicottero HH-139B è decollato dalla base di Trapani-Birgi dirigendosi inizialmente verso Castellammare del Golfo. Qui sono saliti a bordo due tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, necessari per affrontare in sicurezza le successive operazioni di recupero in ambiente impervio.
Il velivolo ha quindi proseguito verso il Monte Erice, raggiungendo la zona dell'intervento intorno alle 14:05.
Il recupero con il verricello
Una volta individuato l'escursionista, i soccorritori hanno constatato che l'uomo, colto da malore, non era in condizioni di proseguire autonomamente.
Le caratteristiche del terreno rendevano complesso un recupero rapido via terra. L'equipaggio ha quindi effettuato la manovra utilizzando il verricello di soccorso dell'HH-139B.
Le operazioni sul Monte Erice si sono concluse intorno alle 14:30. L'elicottero si è quindi diretto verso l'ospedale di Trapani, dove l'uomo è stato affidato al personale sanitario per gli accertamenti e le cure necessarie.
Un'operazione coordinata dal Comando Operazioni Aerospaziali
L'intervento è stato coordinato dal Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, la struttura che gestisce l'attivazione degli assetti dell'Aeronautica Militare dedicati alla ricerca e al soccorso.
Dopo aver affidato il paziente ai sanitari, l'HH-139B è tornato a Castellammare del Golfo per lo sbarco dei tecnici del Soccorso Alpino e ha successivamente fatto rientro a Trapani-Birgi, riprendendo il normale servizio di prontezza operativa.
Le fasi dell'intervento
Solo poche ore prima un altro soccorso in mare
In quel caso l'intervento era stato richiesto dal Maritime Rescue Sub Center di Palermo e autorizzato dal Comando Operazioni Aerospaziali. Anche il giovane era stato recuperato direttamente mediante verricello e successivamente trasferito in ospedale.
La successione dei due interventi mostra concretamente la varietà degli scenari nei quali gli equipaggi SAR possono essere chiamati a operare: dalla montagna al mare aperto, spesso in condizioni nelle quali un recupero con mezzi ordinari sarebbe difficile o troppo lento.
L'82° Centro SAR e il servizio 24 ore su 24
L'82° Centro SAR di Trapani è uno dei reparti del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare e garantisce il servizio di ricerca e soccorso 24 ore su 24, 365 giorni l'anno.
L'82° Centro dipende dal 15° Stormo di Cervia, dal quale dipendono anche l'80° Centro SAR di Decimomannu, l'83° Gruppo Volo SAR di Cervia, l'84° Centro SAR di Gioia del Colle e l'85° Centro SAR di Pratica di Mare.
La distribuzione dei reparti sul territorio consente all'Aeronautica Militare di mantenere una capacità di intervento su scala nazionale, sia per le esigenze operative della Forza Armata sia per attività di pubblica utilità.
Una capacità militare al servizio della collettività
Il soccorso sul Monte Erice rappresenta uno degli esempi più immediati della funzione duale delle capacità dell'Aeronautica Militare.
Mezzi, equipaggi e procedure sviluppati innanzitutto per assicurare la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo possono essere messi a disposizione della collettività quando la rapidità dell'intervento aereo diventa decisiva.
Nel caso del 27 agosto, la combinazione tra l'HH-139B, l'equipaggio dell'82° Centro SAR e gli specialisti del Soccorso Alpino ha permesso di raggiungere rapidamente una persona bloccata in un'area impervia, recuperarla dall'alto e affidarla in tempi ridotti alle cure dei sanitari.










