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Le date e cosa cambia
14 settembre
Arretrati
Nuovi stipendi da ottobre
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Lo stipendio ordinario di settembre 2026 del personale delle Funzioni Centrali non incorpora ancora i nuovi valori tabellari del CCNL 2025-2027.
Per lunedì 14 settembre 2026 NoiPA ha programmato un'emissione speciale dedicata all'applicazione economica del nuovo contratto.
La lavorazione riguarda il personale del comparto, tra cui dipendenti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti pubblici non economici.
Il periodo da conguagliare può arrivare dal 1° gennaio 2025 al 30 settembre 2026: 21 mesi di calendario, fermo restando che gli importi effettivi dipendono dalle decorrenze contrattuali e dalle somme già corrisposte.
I nuovi valori stipendiali dovrebbero entrare stabilmente nella rata ordinaria di ottobre 2026.
Per militari e Forze di polizia il calendario è diverso: il rinnovo Sicurezza-Difesa 2025-2027 segue un autonomo iter di recepimento e non rientra in questa emissione speciale.
Si entra nella fase operativa per gli arretrati del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027. Dopo la firma definitiva del contratto del 6 agosto 2026, NoiPA ha inserito nel calendario di settembre un'emissione speciale per il 14 settembre.
La novità interessa il personale amministrato dal sistema NoiPA appartenente al comparto delle Funzioni Centrali. Lo stipendio ordinario di settembre, già in lavorazione, non comprende infatti i nuovi valori tabellari: la parte economica sarà quindi gestita separatamente.
Arretrati NoiPA: cosa succede il 14 settembre
Il passaggio più importante è fissato per lunedì 14 settembre 2026. Nel calendario delle lavorazioni NoiPA è prevista un'emissione speciale espressamente riferita al Comparto Funzioni Centrali 2025-2027.
Si tratta della lavorazione attraverso la quale il sistema potrà elaborare le differenze economiche maturate in applicazione del nuovo contratto. È importante distinguere la data dell'emissione dalla data in cui le somme saranno materialmente accreditate: l'emissione del 14 settembre rappresenta il passaggio tecnico di elaborazione e non coincide necessariamente con il giorno dell'accredito sul conto corrente.
14 settembre significa emissione speciale NoiPA. La visualizzazione del cedolino aggiuntivo e l'accredito delle somme possono avvenire successivamente secondo le normali tempistiche tecniche del sistema.
Perché gli arretrati possono coprire fino a 21 mesi
Il CCNL Funzioni Centrali riguarda il triennio 2025-2027. Con lo stipendio ordinario di settembre ancora calcolato senza i nuovi valori tabellari, il periodo interessato dalle differenze retributive arriva fino al 30 settembre 2026.
Considerando l'intervallo compreso tra gennaio 2025 e settembre 2026 si arriva quindi a 21 mesi di calendario. Questo, però, non significa che per ogni dipendente saranno pagate 21 mensilità identiche di aumento.
Il conteggio effettivo deve tenere conto delle diverse decorrenze economiche previste dal contratto, dell'area di appartenenza e delle somme già riconosciute durante la vacanza contrattuale. L'importo finale può quindi cambiare da lavoratore a lavoratore.
È il periodo temporale massimo interessato dal conguaglio, da gennaio 2025 a settembre 2026. Non equivale automaticamente a 21 mensilità dello stesso aumento.
Nuovi stipendi delle Funzioni Centrali da ottobre 2026
La rata ordinaria di settembre risulta ancora priva dei nuovi valori stipendiali. Per questo motivo anche la differenza relativa a settembre entra nel conguaglio da elaborare separatamente.
Il passaggio strutturale è atteso con la retribuzione ordinaria di ottobre 2026, quando i nuovi tabellari dovrebbero essere incorporati stabilmente nello stipendio mensile.
Chi riguarda il pagamento degli arretrati
Il rinnovo delle Funzioni Centrali interessa circa 200.000 dipendenti pubblici e comprende, tra gli altri, il personale di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti pubblici non economici.
Il contratto definitivo è stato sottoscritto il 6 agosto 2026 ed è entrato in vigore il giorno successivo. Per gli istituti economici ad applicazione automatica è quindi iniziata la fase concreta di adeguamento delle retribuzioni.
Militari e Forze di polizia: perché il calendario è diverso
Per il personale delle Forze Armate e delle Forze di polizia il confronto con le Funzioni Centrali è utile, ma occorre evitare di sovrapporre i due calendari.
Il personale in divisa appartiene infatti al Comparto Sicurezza-Difesa, che segue una procedura contrattuale autonoma. L'ipotesi di accordo relativa al triennio 2025-2027 è stata sottoscritta il 15 luglio 2026 e interessa circa 430.000 appartenenti alle Forze di polizia e alle Forze Armate.
Per questo comparto la firma dell'accordo ha aperto la successiva fase di recepimento dei contenuti economici e normativi. Gli aumenti e gli arretrati destinati al personale in uniforme non sono quindi collegati all'emissione speciale NoiPA del 14 settembre prevista per le Funzioni Centrali.
Il 14 settembre non è la data degli arretrati di militari e Forze di polizia. È una lavorazione dedicata alle Funzioni Centrali. Per Sicurezza e Difesa occorre seguire il distinto iter di recepimento del contratto 2025-2027 e le successive disposizioni applicative.
Il calendario degli statali costituisce comunque un riferimento utile per comprendere il meccanismo operativo di NoiPA: prima vengono definite e recepite le nuove disposizioni economiche, poi il sistema procede con le lavorazioni necessarie per arretrati e adeguamento strutturale del cedolino.










