IN SINTESI Cosa può cambiare nei voli Ryanair da Bergamo Tagli non definitivi Londra a rischio Winter 2026/27 +
Ryanair potrebbe ridurre alcuni voli da e per l'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio durante la stagione invernale 2026/27. La compagnia irlandese sta rivedendo la propria programmazione tra novembre e marzo per contenere gli effetti del forte aumento del costo del carburante.
Tra i collegamenti sotto osservazione c'è quello con Londra Stansted, una delle rotte più frequenti dallo scalo bergamasco. Al momento, però, non è stata annunciata né la cancellazione della tratta né il numero esatto di voli che potrebbero essere eliminati.
Per Orio al Serio non esiste ancora un elenco ufficiale di voli cancellati. I dettagli della programmazione “winter” dovrebbero essere definiti entro la fine di settembre. Fino ad allora è più corretto parlare di possibile riduzione delle frequenze, non di cancellazione certa delle rotte.
Perché Ryanair vuole ridurre i voli in inverno
La decisione nasce soprattutto dalla forte crescita del prezzo del carburante per aviazione. Ryanair ha già coperto attraverso contratti di hedging circa l'80% del proprio fabbisogno fino a marzo 2027 a un prezzo vicino ai 67 dollari al barile.
Il problema riguarda il restante 20%, che deve essere acquistato a valori di mercato molto più elevati. Nelle ultime settimane il prezzo del jet fuel è arrivato intorno ai 140 dollari al barile, rendendo più costosa soprattutto l'attività nei mesi invernali, quando la domanda è più debole e molte rotte risultano meno redditizie.
Per ridurre questa esposizione la compagnia ha quindi deciso di limitare la capacità durante il periodo compreso tra novembre e marzo, tradizionalmente più difficile per i conti delle compagnie aeree.
Perché rischia proprio Bergamo-Londra Stansted
La tratta tra Orio al Serio e Londra Stansted è una rotta multifrequenza. In alcune giornate sono programmati fino a quattro voli da Bergamo verso Londra e altrettanti nella direzione opposta.
Proprio questo elevato numero di collegamenti rende possibile ridurre una o più frequenze lasciando comunque operativa la rotta.
Inoltre il collegamento registra una domanda particolarmente elevata durante i mesi estivi, mentre nel periodo invernale il riempimento tende a diminuire. Dal punto di vista della compagnia, quindi, tagliare alcune frequenze potrebbe consentire di risparmiare senza eliminare completamente il servizio.
Parlare oggi di fine dei collegamenti Bergamo-Londra sarebbe prematuro. La possibilità allo studio riguarda principalmente una riduzione delle frequenze sulla rotta per Stansted. Numero dei voli, giorni interessati e calendario definitivo non sono ancora stati comunicati.
SACBO: «È un rischio reale»
La società che gestisce l'aeroporto di Bergamo non avrebbe ancora ricevuto comunicazioni formali dalla compagnia sul nuovo programma.
Il presidente di SACBO, Giovanni Sanga, ha tuttavia riconosciuto che l'ipotesi non può essere esclusa, definendo la riduzione delle frequenze un rischio concreto anche per Orio al Serio.
L'attesa è quindi concentrata sulla presentazione definitiva della stagione invernale di Ryanair, che consentirà di capire quali collegamenti saranno effettivamente ridimensionati.
Ryanair riduce l'obiettivo annuale
Il problema non riguarda soltanto Bergamo. La compagnia ha rivisto al ribasso il proprio obiettivo di traffico per l'esercizio che termina a marzo 2027, passando da 216 a 214 milioni di passeggeri.
Per la stagione invernale Ryanair prevede una capacità sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente, rinunciando quindi a parte della crescita inizialmente programmata. L'obiettivo è ridurre le perdite tipiche dei mesi freddi e limitare l'acquisto di carburante ai prezzi attuali.
Orio al Serio arriva al possibile taglio da numeri record
L'incertezza sull'inverno arriva mentre l'aeroporto di Bergamo continua a registrare una forte crescita. Nel solo luglio 2026 sono transitati 1.776.768 passeggeri, con un incremento del 10,7% rispetto allo stesso mese del 2025.
Il dato mostra quindi una situazione apparentemente paradossale: Orio viaggia su livelli di traffico molto elevati, mentre la principale compagnia dello scalo si prepara a ridurre alcune capacità per ragioni legate soprattutto al costo del carburante e alla redditività invernale.
Possibili effetti anche sui prezzi dei biglietti
La riduzione delle frequenze potrebbe avere conseguenze non soltanto sulla disponibilità di voli. Ryanair ha avvertito che, se i prezzi del petrolio e del jet fuel resteranno elevati anche nel 2027, le tariffe dei voli europei a corto raggio potrebbero aumentare.
Meno capacità sul mercato, soprattutto sulle rotte ad alta domanda, può infatti ridurre la pressione concorrenziale e rendere più difficile trovare le tariffe più basse nei periodi di maggiore richiesta.
Per chi utilizza frequentemente il collegamento Bergamo-Londra, il punto da seguire nelle prossime settimane sarà quindi duplice: capire quante frequenze resteranno operative e verificare l'effetto della nuova programmazione sui prezzi.
La prospettiva più concreta non è quindi la scomparsa della rotta tra Orio al Serio e Londra Stansted, ma una possibile riduzione del numero dei voli durante i mesi invernali. Ryanair sta rivedendo la propria capacità europea per contenere il caro carburante, mentre SACBO attende ancora indicazioni ufficiali. Il quadro definitivo dovrebbe emergere entro la fine di settembre.








