IN SINTESICosa cambia e cosa vale oggi Bozza in consultazione 223–444 € oggi Deroga per fragili +
Tenere acceso il motore dell'auto durante la sosta per far funzionare l'aria condizionata potrebbe presto non comportare più automaticamente una multa quando a bordo ci sono persone particolarmente vulnerabili.
Nel progetto di revisione del Codice della Strada predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata infatti inserita una specifica deroga destinata a tutelare bambini, donne in gravidanza, anziani e altri soggetti fragili. C'è però un dettaglio fondamentale: la nuova regola non è ancora operativa.
Cosa prevede la nuova deroga
La modifica nasce da una richiesta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ed è stata inserita nei materiali di lavoro della revisione complessiva del Codice della Strada.
La disposizione, indicata al momento con la numerazione provvisoria 2.II.11, interviene sull'attuale articolo 157 e consentirebbe di mantenere il motore termico acceso e l'impianto di condizionamento in funzione durante la sosta quando all'interno del veicolo siano presenti determinate categorie di persone considerate vulnerabili.
L'obiettivo è evitare che, soprattutto nei periodi caratterizzati da temperature molto alte o molto basse, l'obbligo di spegnimento del motore possa creare condizioni problematiche per la salute e la sicurezza di chi rimane nell'abitacolo.
La regola oggi: motore spento durante la sosta
Il punto di partenza resta l'articolo 157 del Codice della Strada. La norma stabilisce che durante la sosta il veicolo deve avere il motore spento.
Il comma 7-bis è ancora più specifico: vieta di mantenere acceso il motore durante la sosta allo scopo di mantenere in funzione l'impianto di condizionamento dell'aria.
La violazione comporta attualmente una sanzione amministrativa compresa tra 223 e 444 euro.
Si tratta di una disposizione nata soprattutto per ridurre emissioni inutili, rumore e consumo di carburante quando il veicolo è fermo per un periodo prolungato.
Attenzione alla differenza tra sosta e fermata
Un elemento spesso trascurato riguarda il significato preciso delle parole utilizzate dal Codice. Sosta e fermata non sono la stessa cosa e l'articolo 157 le distingue espressamente.
Il divieto specifico relativo all'aria condizionata previsto dal comma 7-bis riguarda quindi la sosta. Anche per questo è importante evitare di interpretare automaticamente come violazione qualunque situazione in cui l'automobile sia momentaneamente immobile.
Perché è stata prevista un'eccezione
La questione assume particolare rilievo nei mesi estivi. All'interno di un veicolo fermo sotto il sole la temperatura può aumentare rapidamente, rendendo difficile o potenzialmente rischiosa la permanenza di bambini, anziani e persone con particolari condizioni di salute.
Il MIT ha scelto quindi di introdurre nel testo di lavoro una deroga specifica e non generalizzata. Non si tratta, dunque, della cancellazione del divieto di utilizzare il climatizzatore con il motore acceso durante la sosta.
Per la generalità degli automobilisti la regola resterebbe. L'eccezione opererebbe soltanto quando la presenza a bordo e le condizioni della persona rientrino nelle categorie individuate dalla nuova disposizione.
La formulazione circolata in questi giorni appartiene ancora al testo sottoposto alla consultazione di operatori e associazioni. La numerazione stessa dell'articolo è indicata come provvisoria. La disposizione può quindi essere modificata prima dell'approvazione definitiva e, soprattutto, non può ancora essere utilizzata come automatica giustificazione per contestare una multa.
Il nuovo Codice è ancora in costruzione
Il Ministero ha avviato il confronto sulla revisione della normativa il 21 luglio 2026 e, nelle settimane successive, ha inviato i materiali di lavoro a oltre cento operatori e associazioni di settore.
Il progetto è molto più ampio della sola questione del climatizzatore. Tra le proposte allo studio figurano modifiche alle sanzioni, nuove tutele per gli utenti vulnerabili, interventi sull'assicurazione dei veicoli, sulle notifiche dei verbali e su numerosi altri aspetti della circolazione.
Il 3 settembre il MIT ha inoltre trasmesso agli operatori una versione aggiornata della nuova tabella sanzionatoria: un'ulteriore conferma che il testo si trova ancora in una fase dinamica di confronto e revisione.
Cosa deve fare quindi oggi un automobilista?
Per il momento il comportamento più prudente è semplice: durante una vera e propria sosta il motore deve essere spento e non va mantenuto acceso soltanto per alimentare l'impianto di climatizzazione.
L'annunciata eccezione per bambini, donne in gravidanza, anziani e altri soggetti fragili rappresenta una novità importante sul piano della tutela della salute, ma occorrerà attendere il completamento dell'iter per conoscere la formulazione definitiva e le concrete modalità di applicazione.
Sarà particolarmente importante capire anche come verrà accertata, nei casi meno evidenti, la condizione di “soggetto fragile” e se il testo definitivo introdurrà criteri o documentazione specifica. Su questo punto, al momento, non è opportuno anticipare regole che non sono ancora state definite.
La direzione indicata dal Ministero è chiara: proteggere le persone vulnerabili quando la temperatura nell'abitacolo può rappresentare un problema per la salute.
Ma la distinzione è essenziale: la deroga è oggi una proposta contenuta nella revisione del Codice, non una norma già applicabile. Fino all'entrata in vigore del nuovo testo, chi lascia l'auto in sosta con il motore acceso per far funzionare il climatizzatore continua quindi a esporsi alla sanzione prevista dall'articolo 157.










