IN SINTESI
Bonus carburante: cosa è certo e cosa no
Ipotesi 150 €
Soglia 28.000 € da confermare
Non ancora approvato
Un bonus carburante una tantum da 150 euro per aiutare lavoratori dipendenti e autonomi a sostenere il caro benzina e gasolio. È questa una delle ipotesi allo studio per la fase successiva agli interventi generalizzati sulle accise.
La misura, però, non è stata ancora approvata. Il decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026 contiene la nuova riduzione temporanea dell'accisa sul gasolio e l'esenzione dal bollo per determinate categorie di veicoli, ma non contiene alcun bonus individuale da 150 euro.
Non esistono al momento una domanda, una piattaforma INPS, un modulo dell'Agenzia delle Entrate o una procedura ufficiale per ottenere i 150 euro. Importo, destinatari e requisiti restano oggetto di valutazione e potrebbero cambiare prima di un eventuale provvedimento.
Come sarebbe il bonus carburante da 150 euro
Secondo l'ipotesi riportata da Brocardi, il Governo starebbe valutando il passaggio dagli sconti generalizzati sulle accise a un sostegno maggiormente selettivo, concentrato sulle categorie considerate più esposte all'aumento dei prezzi dei carburanti.
Lo schema attualmente circolato prevede un contributo una tantum di 150 euro, da riconoscere indicativamente tra ottobre e dicembre 2026.
Reddito o ISEE? È uno dei punti ancora aperti
Una delle questioni più importanti riguarda proprio la soglia economica. Le indiscrezioni parlano genericamente di reddito o ISEE non superiore a 28.000 euro.
Le due grandezze, tuttavia, non sono equivalenti: il reddito personale fotografa essenzialmente la situazione reddituale del singolo, mentre l'ISEE considera la condizione economica complessiva del nucleo familiare, includendo redditi, patrimoni e composizione della famiglia.
Fino a quando non sarà pubblicato un testo ufficiale, non è quindi possibile stabilire chi avrebbe realmente diritto ai 150 euro. Anche la soglia di 28.000 euro va considerata un'ipotesi e non un requisito già previsto dalla legge.
Cosa è invece già stato approvato: lo sconto sul diesel
Il decreto-legge n. 162/2026, in vigore dal 18 settembre, interviene direttamente sull'accisa applicata al gasolio da autotrazione.
Lo sconto viene progressivamente ridotto in due fasi rispetto all'aliquota ordinaria di 672,90 euro per mille litri.
L'intervento costa allo Stato, secondo il decreto, 111,8 milioni di euro nel 2026. La riduzione è dunque ancora presente, ma meno generosa rispetto alle settimane precedenti.
Perché si parla di passare dagli sconti al bonus
Gli interventi sulle accise riducono il prezzo per chiunque acquisti carburante, indipendentemente dal reddito. Un bonus selettivo avrebbe invece l'obiettivo di concentrare le risorse su una platea più ristretta.
La scelta concreta dipenderà però dalle coperture disponibili e dalla definizione politica dei beneficiari. Nelle settimane scorse sono emerse posizioni differenti anche sulla necessità di includere autonomi, partite IVA e categorie professionali che utilizzano il veicolo quotidianamente per lavorare.
Proprio per questo non è ancora possibile parlare di un provvedimento definitivo né indicare una data certa per l'erogazione.
Il 22 settembre un nuovo dato sui conti pubblici
Un appuntamento economico importante è previsto per martedì 22 settembre, quando ISTAT pubblicherà l'aggiornamento dei conti economici nazionali relativi al 2025, compresi PIL e indebitamento delle amministrazioni pubbliche.
Le nuove stime contribuiranno a chiarire il quadro dei conti pubblici. Non esiste però, al momento, un automatismo normativo che colleghi la pubblicazione di questi dati all'approvazione del bonus carburante.
Bollo auto: cosa è stato davvero deciso
La misura riguarda nel 2027 le autovetture a benzina o gasolio, anche ibride, con potenza non superiore a 80 kW. Se il contribuente possiede più vetture agevolabili, l'esenzione riguarda soltanto una di esse secondo le regole indicate dal decreto.
Per motocicli e ciclomotori sono previste specifiche condizioni. Il MIT ha inoltre chiarito che non è previsto un limite ISEE per questa agevolazione.
L'esenzione approvata riguarda al momento il 2027. L'obiettivo dichiarato dall'Esecutivo è renderla successivamente strutturale, ma ciò richiederà un ulteriore intervento normativo.
Le date da tenere d'occhio
Cosa deve fare oggi chi vuole il bonus da 150 euro
Al momento non deve presentare alcuna domanda. Non esiste ancora un beneficio da richiedere né una procedura ufficiale.
Sarà necessario attendere un eventuale provvedimento che stabilisca almeno quattro elementi fondamentali: importo definitivo, soglia economica, categorie ammesse e modalità di erogazione.
Fino a quel momento è quindi opportuno distinguere nettamente le misure già operative dalle anticipazioni: lo sconto sull'accisa e l'esenzione dal bollo sono norme approvate; il bonus carburante da 150 euro resta invece una proposta allo studio.









