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Home Geopolitica & Esteri

Cisgiordania, operazioni estese dopo l’attacco alla vigilia di Yom Kippur: Israele schiera 27 battaglioni

Ufficio Stampa by Ufficio Stampa
Settembre 22, 2026
in Geopolitica & Esteri
0
Mappa-Gaza-Libano
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Crediti immagine: immagine non di proprietà della redazione. Fonte: oxfamitalia.org. Utilizzo nel rispetto dei termini della fonte/licenza.
IN SINTESI
Dalla sparatoria vicino a Ramallah alle operazioni condotte durante Yom Kippur
20 settembre • attacco 27 battaglioni 21 settembre • raid estesi
1
Durante Yom Kippur le forze israeliane hanno condotto operazioni in numerose località della Cisgiordania, con arresti, interrogatori e perquisizioni.
2
Il dispositivo militare rafforzato aveva portato la presenza israeliana nell'area all'equivalente di 27 battaglioni, comprese unità speciali.
3
Le misure erano state intensificate dopo l'attacco armato del 20 settembre vicino a Neve Tzuf, nel quale un cittadino israeliano è stato ucciso.
4
Il presunto autore della sparatoria è stato arrestato poche ore dopo in un ospedale nell'area di Ramallah.
5
A Bidu l'IDF riferisce di aver controllato circa 100 siti e interrogato 90 persone; altre operazioni si sono svolte a Qabatiya e Beit Ur al-Tahta.
6
Le normali restrizioni previste per Yom Kippur si sono quindi sovrapposte a misure straordinarie direttamente legate alla situazione di sicurezza.
In breve: l'attacco del 20 settembre ha determinato un ulteriore rafforzamento della presenza israeliana e una serie di operazioni condotte in più aree della Cisgiordania durante la festività.
ULTIMO AGGIORNAMENTO • 22 SETTEMBRE 2026

Concluso Yom Kippur, emergono i primi risultati delle operazioni condotte durante la festività. Secondo l'esercito israeliano, unità speciali e forze territoriali hanno effettuato arresti, perquisizioni e sequestri di armi e materiali in diverse località della Cisgiordania.

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27
Battaglioni equivalenti schierati
Il dispositivo rafforzato comprendeva anche unità delle forze speciali.
100
Siti controllati a Bidu
Il dato è stato comunicato dall'IDF dopo le operazioni svolte durante Yom Kippur.
90
Persone interrogate a Bidu
Nello stesso villaggio è stata mappata l'abitazione del presunto autore dell'attacco.

La Cisgiordania ha attraversato Yom Kippur sotto un dispositivo di sicurezza fortemente rafforzato. L'attacco armato avvenuto la mattina del 20 settembre vicino all'insediamento israeliano di Neve Tzuf, nell'area di Ramallah, ha spinto le autorità israeliane ad ampliare ulteriormente le operazioni già previste per la festività.

La risposta ha coinvolto esercito, polizia, Shin Bet e Amministrazione civile, con più forze lungo le principali arterie stradali e nelle aree degli insediamenti e con una serie di operazioni nei centri palestinesi.

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L'attacco poche ore prima di Yom Kippur

La sparatoria è avvenuta presso una sorgente naturale nei pressi di Neve Tzuf, conosciuta anche come Halamish. Secondo le autorità israeliane, un uomo armato ha aperto il fuoco da un veicolo contro un gruppo di israeliani presenti nell'area.

Uno degli uomini colpiti è successivamente morto. La vittima è stata identificata dai media israeliani come Netanel Shukrun, padre di sei figli.

Il presunto aggressore è fuggito dal luogo dell'attacco, ma è stato individuato e arrestato alcune ore più tardi in un ospedale nella zona di Ramallah. Le forze israeliane hanno successivamente riferito di aver recuperato anche l'arma utilizzata nella sparatoria.

Hamas ha elogiato l'azione ma non ne ha rivendicato la responsabilità. Le informazioni disponibili non indicano quindi, allo stato attuale, un'organizzazione che abbia formalmente assunto la responsabilità dell'attacco.

Netanyahu ordina il rafforzamento delle operazioni

Dopo l'attacco, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ordinato alle strutture di sicurezza di aumentare la presenza sul terreno e intensificare arresti e attività operative nell'area.

Anche il Capo di Stato Maggiore israeliano Eyal Zamir si è recato sul luogo della sparatoria per una valutazione insieme ai vertici del Comando Centrale, della Divisione responsabile della Cisgiordania, della polizia e dello Shin Bet.

L'esercito ha annunciato la chiusura di alcuni villaggi palestinesi nell'area di Ramallah e la preparazione di decine di operazioni di arresto durante la notte e nel corso del digiuno di Yom Kippur.

Il dispositivo sul terreno

Dopo gli ultimi rinforzi, la presenza militare israeliana in Cisgiordania è stata indicata come equivalente a 27 battaglioni, comprese forze speciali. Parallelamente sono stati rafforzati presidi lungo strade principali e aree abitate.

Le operazioni durante Yom Kippur

Con la conclusione della festività, il 21 settembre, sono emersi nuovi dettagli sulle attività svolte sul terreno. Le informazioni disponibili provengono principalmente dall'esercito israeliano e devono quindi essere lette come ricostruzioni della parte militare.

BIDU
Circa 100 siti controllati
L'IDF riferisce di aver interrogato circa 90 persone, rinvenuto un fucile da caccia e mappato l'abitazione del presunto autore dell'attacco del 20 settembre.
QABATIYA
Due arresti della Duvdevan
Secondo l'esercito israeliano, i due fermati stavano preparando un attacco nel breve periodo.
BEIT UR AL-TAHTA
Armi e attrezzature sequestrate
Le forze israeliane riferiscono di aver trovato un tornio utilizzato per la produzione di armi e due armi artigianali di tipo Carlo.
SETTORE EPHRAIM
Oltre 80 persone interrogate
Ulteriori operazioni sono state effettuate nei villaggi del settore con controlli e interrogatori.

Restrizioni per la festività e misure dopo l'attacco

È importante distinguere due livelli diversi. Israele applica tradizionalmente durante Yom Kippur una serie di chiusure e limitazioni: trasporto pubblico fermo, spazio aereo civile chiuso per parte della festività e variazioni nell'operatività dei valichi.

Quest'anno, però, a queste misure già programmate si sono aggiunte operazioni di sicurezza specifiche in Cisgiordania dopo la sparatoria vicino a Neve Tzuf.

Sono stati inoltre chiusi o limitati diversi collegamenti tra Cisgiordania e Gerusalemme durante la festività, con conseguenze anche per gli spostamenti della popolazione palestinese.

Due eventi distinti nella stessa giornata

Poco dopo la sparatoria vicino a Neve Tzuf, soldati israeliani hanno ucciso un automobilista palestinese nei pressi di Ganim. L'esercito sostiene che l'uomo avesse tentato un investimento contro i militari. Reuters ha precisato di non aver potuto verificare in modo indipendente questa ricostruzione e non risulta accertato un collegamento tra i due episodi.

La sequenza degli eventi

20 SETTEMBRE • MATTINA Sparatoria vicino a Neve Tzuf
Un uomo apre il fuoco contro israeliani presenti presso una sorgente nell'area di Ramallah. Una persona viene uccisa.
20 SETTEMBRE • POMERIGGIO Arrestato il presunto autore
Le forze israeliane lo individuano in un ospedale nell'area di Ramallah e recuperano successivamente l'arma indicata come utilizzata nell'attacco.
20 SETTEMBRE • SERA Inizia Yom Kippur
Il dispositivo militare viene ulteriormente rafforzato e vengono programmate operazioni in diverse zone della Cisgiordania.
21 SETTEMBRE Raid e perquisizioni durante la festività
Unità dell'esercito e delle forze speciali operano a Bidu, Qabatiya, Beit Ur al-Tahta e in altri settori.
22 SETTEMBRE Emergono i primi dati delle operazioni
Le autorità militari israeliane comunicano arresti, interrogatori e sequestri effettuati durante Yom Kippur.

Una tensione che resta elevata

L'episodio arriva in un contesto già segnato da un livello elevato di violenza in Cisgiordania. Negli ultimi anni l'area ha registrato operazioni militari israeliane, attacchi palestinesi contro israeliani e un aumento degli episodi di violenza commessi da coloni israeliani contro palestinesi.

Per questo l'attenzione non riguarda soltanto l'attacco del 20 settembre, ma la possibilità che nuove azioni possano provocare ulteriori escalation. Per il momento, la conseguenza più immediata è stata un rafforzamento significativo delle operazioni di sicurezza e della presenza militare israeliana.

↗
Fonti consultate per l'articolo
Israel Defense Forces ↗
Valutazione operativa dopo l'attacco di Neve Tzuf, chiusure nell'area e disposizioni del comando militare.
Reuters ↗
Ricostruzione indipendente della sparatoria, arresto del sospettato, ordini del Governo e secondo incidente vicino a Ganim.
The Times of Israel ↗
Numero dei battaglioni schierati, preparazione delle operazioni durante Yom Kippur e rafforzamento della presenza sul territorio.
The Jerusalem Post ↗
Aggiornamento del 22 settembre sulle operazioni a Bidu, Qabatiya, Beit Ur al-Tahta e nel settore Ephraim.
Polizia israeliana ↗
Piano di sicurezza nazionale predisposto per Yom Kippur e rafforzamento dei presidi nelle aree sensibili.
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