Il 25 settembre 2026, la piazza d’Italia a Sassari ha ospitato una cerimonia significativa per il rientro della Brigata Sassari, dopo cinque mesi di missione nel Libano meridionale. Presenti alla celebrazione il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano e il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Carmine Masiello. La missione, parte dell’operazione Leonte XXXIX, si è svolta da marzo ad agosto 2026.
La Brigata Sassari ha partecipato per la quarta volta alla missione ONU Unifil, un impegno che si inserisce in un contesto di cooperazione internazionale. Il mandato Unifil è previsto in scadenza il 31 dicembre 2026, ma l’Italia continuerà a sostenere le Forze Armate libanesi attraverso la missione bilaterale Mibil e il comitato tecnico-militare per il Libano, che l’Italia guida dal 2024.
Durante la cerimonia, è stata conferita la medaglia d’argento al valore dell’Esercito alla bandiera di guerra del reggimento logistico Sassari, un riconoscimento per il contributo significativo della brigata. Secondo il Quotidiano Nazionale, l’Italia manterrà il suo impegno in Libano anche dopo la scadenza del mandato Unifil, continuando a supportare le forze locali.
Approfondimenti
La cerimonia di rientro della Brigata Sassari dal Libano ha rappresentato un momento di grande orgoglio e riflessione per la comunità locale e per l’intero Paese.
Il Significato della Missione UNIFIL
La partecipazione della Brigata Sassari alla missione UNIFIL in Libano è stata un esempio di impegno internazionale volto a garantire la stabilità e la sicurezza in una regione complessa. La missione, che ha visto la brigata impegnata per cinque mesi, ha avuto l’obiettivo di supportare le forze armate libanesi e contribuire alla pace nel sud del Libano. Questo tipo di operazioni sottolinea l’importanza della cooperazione internazionale e il ruolo dell’Italia nel mantenere la pace e la sicurezza globale. La presenza della Brigata Sassari in Libano ha rafforzato i legami tra i due Paesi, dimostrando l’efficacia della diplomazia militare.
Riconoscimenti e Onorificenze
Durante la cerimonia di rientro, la Brigata Sassari ha ricevuto importanti riconoscimenti per il suo operato. La medaglia d’argento al valore dell’Esercito conferita alla bandiera di guerra del Reggimento logistico “Sassari” è un simbolo del coraggio e della dedizione dimostrati dai militari durante la missione. Questo riconoscimento non solo celebra il successo della missione, ma anche l’impegno costante della brigata nel rappresentare l’Italia all’estero. La cerimonia ha visto la partecipazione di figure di spicco come il ministro della Difesa Guido Crosetto e il capo di Stato maggiore della Difesa Luciano Portolano, che hanno sottolineato l’importanza del contributo della Brigata Sassari al mantenimento della pace.
Impatto Locale e Nazionale
Il rientro della Brigata Sassari dal Libano ha avuto un impatto significativo sia a livello locale che nazionale. A Sassari, la cerimonia è stata un momento di grande partecipazione e orgoglio, con la piazza d’Italia gremita di cittadini che hanno accolto i “sassarini” con entusiasmo. Il tradizionale “Dimonios” e il grido “Forza Paris!” hanno risuonato come simboli di unità e forza. A livello nazionale, la missione ha rafforzato l’immagine dell’Italia come un partner affidabile e impegnato nella promozione della pace. La Brigata Sassari, con il suo rientro dal Libano, ha dimostrato ancora una volta il valore delle forze armate italiane nel contesto internazionale.









