IN SINTESI Difesa, conti pubblici e stipendi
La Legge di Bilancio 2027 entra nella fase decisiva e uno dei dossier più rilevanti riguarda la possibilità per l'Italia di utilizzare la clausola europea di salvaguardia per aumentare gli investimenti in sicurezza, Difesa ed energia.
Il quadro resta però condizionato dai conti pubblici: il 22 settembre l'Istat ha confermato per il 2025 un indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche pari al 3,1% del PIL, invariato rispetto alle precedenti stime.
21-22 miliardi per la Difesa, ma non tutti nella Manovra 2027
Il Governo ha indicato una richiesta di flessibilità pari a circa lo 0,9% del PIL per sicurezza e Difesa e allo 0,6% per la sicurezza energetica.
In valori nominali si tratta complessivamente di circa 35-36 miliardi di euro nel periodo 2026-2028, dei quali circa 21-22 miliardi riferibili alla Difesa e 14 miliardi all'energia.
Non si tratta quindi di 21-22 miliardi che entrerebbero automaticamente e integralmente nella Legge di Bilancio 2027. È uno spazio di flessibilità cumulato che dovrà essere utilizzato nel rispetto delle regole europee e per interventi ammissibili.
La flessibilità non equivale a denaro già stanziato. La Commissione deve valutare la richiesta italiana e il Consiglio UE deve autorizzare l'attivazione della clausola.
Il nodo del deficit al 3,1%
Il dato Istat del 22 settembre ha confermato il deficit 2025 al 3,1% del PIL, appena sopra la soglia europea del 3%.
L'Italia resta quindi sotto osservazione nell'ambito della procedura per disavanzo eccessivo. Lo stesso ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha sottolineato in Parlamento la necessità di mantenere la sostenibilità dei conti anche utilizzando la clausola di flessibilità.
Detassazione degli aumenti: cosa vale oggi
Sul fronte degli stipendi è necessario distinguere le misure già in vigore dalle ipotesi per il 2027.
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un'imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi derivanti dai rinnovi contrattuali, ma la norma riguarda attualmente i lavoratori del settore privato con reddito 2025 non superiore a 33.000 euro.
Per il personale delle Forze Armate e delle Forze di polizia un'eventuale detassazione specifica degli aumenti contrattuali nel 2027 dovrà quindi essere prevista espressamente dalla nuova normativa. Al momento non può essere considerata acquisita.
Perché la Manovra interessa il comparto Difesa-Sicurezza
La Legge di Bilancio definirà il quadro entro il quale potranno essere finanziati nuovi investimenti per la Difesa e, separatamente, eventuali misure fiscali o economiche rivolte al personale.
Per militari e Forze di polizia saranno quindi da seguire soprattutto risorse per i rinnovi contrattuali, trattamento accessorio, straordinari, specificità e possibili agevolazioni fiscali.
Il primo passaggio europeo è atteso per il 9 ottobre. Solo successivamente sarà più chiaro quale parte della flessibilità potrà entrare concretamente nella programmazione finanziaria italiana.








