IN SINTESI Pubblicate le liste USA-Cina
Stati Uniti e Cina hanno compiuto un nuovo passo nell'attuazione dell'intesa commerciale raggiunta dopo il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping: Washington e Pechino hanno pubblicato le liste dei prodotti destinati a beneficiare di un trattamento tariffario più favorevole.
Il cosiddetto schema “30-for-30” riguarda circa 30 miliardi di dollari di merci per ciascuna direzione, calcolati sulla base dei valori commerciali del 2024.
Cosa entra nelle due liste
La Cina prevede agevolazioni per numerosi prodotti statunitensi: mais, grano, sorgo, carni, latticini, prodotti ittici, legname, cosmetici, dispositivi medici e carbone.
Resta invece fuori dalla lista la soia non destinata alla semina, uno dei prodotti più importanti dell'export agricolo americano verso il mercato cinese.
Gli Stati Uniti hanno inserito soprattutto beni di consumo provenienti dalla Cina, tra cui giocattoli, piccoli elettrodomestici, stoviglie, biancheria per la casa, decorazioni, articoli per bambini e fuochi d'artificio.
Attenzione al dato dei 60 miliardi: non rappresenta l'importo dei dazi cancellati. È il valore delle merci inserite nei due elenchi e potenzialmente interessate dalla riduzione tariffaria.
Riduzioni dopo le procedure interne
Il Ministero del Commercio cinese ha spiegato che, per oltre il 90% dei prodotti interessati, dovrebbero essere eliminate le tariffe aggiuntive reciproche con il ritorno alle aliquote della nazione più favorita.
Casa Bianca e USTR precisano tuttavia che le liste rappresentano prodotti raccomandati per un trattamento tariffario ridotto. Le nuove aliquote entreranno in vigore solo dopo il completamento delle rispettive procedure previste dalle normative nazionali.
Il nuovo Board of Trade
L'accordo viene gestito attraverso il nuovo U.S.-China Board of Trade, creato per affrontare il commercio dei prodotti considerati non sensibili e ridurre alcune delle tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali.
Le parti hanno inoltre previsto un gruppo di lavoro sull'agricoltura e nuovi confronti su accesso ai mercati e ostacoli agli investimenti.









