IN SINTESI
Il riscaldamento globale in breve
+1,43 °C nel 2025
11 anni record
Emissioni di CO₂
SI RISCALDA
Temperatura globale 2025 rispetto al periodo 1850–1900
Dal 2015 al 2025: i più caldi mai registrati
Concentrazione media globale di CO₂ nel 2024
Il riscaldamento globale continua a modificare il clima del pianeta. Temperature sempre più elevate, oceani che accumulano calore, ghiacciai in ritirata e fenomeni meteorologici estremi rappresentano alcuni dei segnali più evidenti di una trasformazione già in corso.
Secondo il rapporto State of the Global Climate 2025, pubblicato il 23 marzo 2026 dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), il periodo compreso tra il 2015 e il 2025 ha registrato gli undici anni più caldi dall’inizio delle misurazioni strumentali.
Nel 2025, la temperatura media globale è stata circa 1,43 gradi Celsius superiore alla media del periodo preindustriale 1850–1900. Un dato che conferma il persistere del riscaldamento del sistema climatico terrestre.
Perché la Terra si sta riscaldando?
La causa principale è l’aumento della concentrazione dei gas serra nell’atmosfera, soprattutto anidride carbonica (CO₂), metano e protossido di azoto.
Questi gas trattengono parte del calore che la Terra emette verso lo spazio. L’effetto serra è un fenomeno naturale indispensabile alla vita, ma le attività umane ne hanno intensificato l’azione, aumentando progressivamente la temperatura del pianeta.
La combustione di carbone, petrolio e gas naturale, insieme alla deforestazione e ad alcune attività industriali e agricole, rappresenta una delle principali fonti di queste emissioni.
Secondo la NASA e il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), l’influenza delle attività umane sul riscaldamento globale è scientificamente accertata.
Oceani più caldi e ghiacciai in ritirata
Uno degli indicatori più preoccupanti riguarda gli oceani, che assorbono gran parte del calore in eccesso accumulato dal sistema climatico.
Nel 2025 il contenuto di calore degli oceani ha raggiunto il valore più elevato nei 66 anni di osservazioni disponibili. Il riscaldamento delle acque contribuisce all’innalzamento del livello del mare e può influenzare la distribuzione delle precipitazioni e l’intensità di alcuni fenomeni meteorologici.
Allo stesso tempo prosegue la perdita di massa dei ghiacciai montani, mentre le calotte polari e il ghiaccio marino mostrano trasformazioni significative.
Ondate di calore, siccità e piogge intense
Il riscaldamento globale non significa semplicemente estati più calde. L’aumento della temperatura modifica il ciclo dell’acqua, la circolazione atmosferica e le condizioni che favoriscono diversi eventi climatici estremi.
Tra le conseguenze documentate figurano ondate di calore più intense e frequenti, precipitazioni estreme più abbondanti in molte regioni e condizioni favorevoli a periodi di siccità più severi in alcune aree del mondo.
Anche l’Italia e il Mediterraneo risultano particolarmente esposti a rischi legati al caldo, alla disponibilità di acqua, agli incendi e alle precipitazioni intense.
Non ogni singolo fenomeno meteorologico può essere attribuito direttamente al cambiamento climatico, ma la ricerca scientifica permette di stabilire come il riscaldamento abbia modificato la probabilità o l’intensità di determinati eventi.
Cosa si può fare per limitare il riscaldamento
La risposta al cambiamento climatico richiede interventi su due fronti: ridurre le emissioni responsabili del riscaldamento e adattare città, infrastrutture e territori ai cambiamenti già in corso.
Ridurre l’impiego dei combustibili fossili, migliorare l’efficienza energetica e sviluppare fonti a basse emissioni.
Proteggere ecosistemi e risorse idriche, migliorare la gestione del suolo e rafforzare la prevenzione dei rischi climatici.
Ridurre l’esposizione al caldo estremo, adattare gli edifici e potenziare i sistemi di allerta e protezione civile.
Le politiche pubbliche, le scelte industriali e l’innovazione tecnologica hanno un ruolo fondamentale, insieme ai comportamenti individuali e collettivi.
Il futuro del clima non dipende da una singola decisione, ma soprattutto dalla quantità complessiva di gas serra che continuerà a essere immessa nell’atmosfera nei prossimi decenni.
Il riscaldamento globale è già una realtà misurabile. La sfida consiste ora nel limitarne l’intensità e ridurre i rischi per la salute, l’ambiente, l’economia e le generazioni future.
Fonti consultate per l’articolo
Dati scientifici e rapporti ufficiali sul cambiamento climatico.








