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IN SINTESI
Le dichiarazioni del comandante NATO
11–12 ottobre
Minacce ibride
Difesa NATO
LA RUSSIA
La NATO è pronta a contrastare un’eventuale aggressione contro i propri membri e intende rafforzare la risposta alle minacce ibride attribuite alla Russia. È il messaggio lanciato dal generale statunitense Alexus G. Grynkewich, comandante supremo alleato in Europa (SACEUR) e responsabile del Comando europeo delle forze armate americane.
Il 12 ottobre 2026, intervenendo al Warsaw Security Forum in Polonia, il generale ha illustrato la strategia con cui l’Alleanza intende respingere un’eventuale offensiva contro il proprio territorio. Il giorno precedente, in un’intervista a Bloomberg Television, aveva accusato Mosca di condurre una campagna di pressione finalizzata a indebolire la coesione dei Paesi occidentali.
Grynkewich: la Russia vuole spezzare la nostra volontà
Nell’intervista rilasciata l’11 ottobre, il comandante NATO ha richiamato l’attenzione su una serie di attività ostili che i governi occidentali attribuiscono alla Russia: violazioni dello spazio aereo, sabotaggi, incendi dolosi e attacchi informatici.
Gen. Alexus G. Grynkewich · Bloomberg Television · 11 ottobre 2026
Secondo Grynkewich, l’obiettivo di queste azioni sarebbe compromettere la determinazione degli alleati, ostacolare il sostegno all’Ucraina e aumentare le divisioni all’interno dell’Alleanza Atlantica.
Il generale ha citato Danimarca e Germania come esempi di Paesi che hanno risposto alle minacce ibride rafforzando l’assistenza a Kiev. A suo giudizio, questa scelta dimostra a Mosca che le pressioni non producono necessariamente i risultati desiderati.
Le autorità russe hanno ripetutamente negato il coinvolgimento di Mosca in diverse operazioni di sabotaggio attribuitele dai governi europei.
La NATO presenta la sua strategia di difesa
Il 12 ottobre, durante il forum di Varsavia, Grynkewich ha illustrato quella che ha definito la “Theory of Victory”, ovvero l’impostazione operativa dell’Alleanza in caso di attacco a uno Stato membro.
La strategia prevede tre passaggi fondamentali: contenere l’offensiva iniziale, impedire all’avversario di proseguire l’attacco e compromettere le capacità militari che lo sostengono.
Il comandante ha spiegato che una risposta NATO potrebbe coinvolgere non soltanto le forze direttamente impegnate nell’offensiva, ma anche le strutture logistiche e di comando che ne consentono la prosecuzione.
Non si tratta dell’annuncio di un’operazione militare contro la Russia, ma della descrizione delle capacità con cui l’Alleanza intende scoraggiare e, se necessario, respingere un’aggressione.
Difendere gli alleati senza cercare una guerra
Nel suo intervento, Grynkewich ha ribadito che la NATO è un’alleanza difensiva e non intende provocare un conflitto. Allo stesso tempo, ha sottolineato che un eventuale attacco contro uno dei suoi membri incontrerebbe una risposta militare coordinata.
Il generale ha spiegato di voler rassicurare i cittadini dei Paesi alleati sulla preparazione delle rispettive forze armate e sulla capacità di riconoscere e affrontare le minacce.
Il sostegno all’Ucraina resta centrale
Un altro tema dell’intervento riguarda la guerra in Ucraina. Grynkewich ritiene necessario mantenere il sostegno a Kiev, anche come risposta alle attività ibride attribuite alla Russia sul territorio europeo.
Secondo il comandante, rafforzare la capacità di resistenza ucraina può contribuire a scoraggiare ulteriori iniziative aggressive e a dimostrare la determinazione dei Paesi alleati.
Il generale ha inoltre riconosciuto l’esistenza di possibili opportunità diplomatiche per porre fine al conflitto, sostenendo la necessità di coglierle quando si presentano.
La posizione espressa a Varsavia combina quindi deterrenza militare, sostegno all’Ucraina e disponibilità a una soluzione negoziata. Per la NATO, il punto centrale rimane mantenere credibile la difesa collettiva, evitando che le pressioni ibride compromettano la sicurezza e la coesione dell’Alleanza.
Fonti consultate per l’articolo
Intervista, dichiarazioni pubbliche e approfondimenti sul Warsaw Security Forum 2026.
Approfondimenti
Queste dichiarazioni del generale Grynkewich sottolineano l’importanza di una risposta coordinata e decisa da parte della NATO di fronte alle minacce percepite.
La Strategia di Difesa della NATO
La strategia presentata dal generale Grynkewich al Warsaw Security Forum si basa su un approccio in tre fasi per affrontare un’eventuale aggressione. La NATO avverte la Russia che qualsiasi attacco contro uno dei suoi membri sarà affrontato con una risposta immediata e coordinata. La prima fase prevede il blocco dell’offensiva iniziale, seguita dall’indebolimento delle capacità nemiche per impedire ulteriori avanzamenti. Infine, se necessario, la strategia mira a spezzare le forze e il sistema operativo dell’avversario. Questo approccio dimostra la determinazione dell’Alleanza a mantenere la sicurezza e l’integrità dei suoi membri.
Deterrenza e Preparazione
Il messaggio chiave della NATO è chiaro: la deterrenza è fondamentale per prevenire conflitti. Grynkewich ha sottolineato che la Russia non riuscirà a dividere l’Alleanza attraverso minacce o ricatti. La NATO avverte la Russia che un attacco contro uno dei suoi 32 membri sarebbe considerato militarmente “del tutto futile”. La risposta della NATO includerebbe l’uso di forze terrestri, aeree e navali, oltre a capacità cibernetiche e spaziali. Questo dimostra l’impegno dell’Alleanza a proteggere i suoi membri e a mantenere la stabilità nella regione.
Unità e Resilienza dell’Alleanza
La NATO avverte la Russia che l’unità dell’Alleanza è una delle sue forze principali. Nonostante le pressioni esterne, la coesione tra i membri rimane solida. Grynkewich ha evidenziato come le minacce ibride, come attacchi informatici e sabotaggi, non siano riuscite a fratturare l’unità dell’Alleanza. Al contrario, queste sfide hanno rafforzato la determinazione dei membri a sostenere l’Ucraina e a collaborare per la sicurezza comune. La resilienza della NATO è un messaggio chiaro a qualsiasi potenziale aggressore: l’Alleanza è pronta a difendere i suoi valori e la sua integrità.









