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IN SINTESI
Le ultime novità sul caso Garlasco
5 consulenze
15–16 ottobre
Scadenza 18 ottobre
LA NUOVA MOSSA DELLA DIFESA
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. La difesa di Andrea Sempio ha deciso di rispondere alle contestazioni della Procura di Pavia attraverso cinque nuove consulenze tecniche, senza che l’indagato renda dichiarazioni ai pubblici ministeri in questa fase.
La strategia è stata confermata il 13 ottobre 2026 dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia. Il deposito delle relazioni è previsto tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre, in anticipo rispetto alla scadenza del 18 ottobre, fissata per presentare memorie e documenti difensivi.
La difesa di Sempio punta sulle impronte
Il principale terreno di confronto riguarda le tracce rilevate nella villetta di via Pascoli, dove Chiara Poggi fu uccisa il 13 agosto 2007.
Secondo l’avvocato Cataliotti, le impronte di scarpa presenti sul pavimento sarebbero più piccole rispetto alle dimensioni del piede di Andrea Sempio. Per il difensore, questo elemento avrebbe un importante valore a discarico.
La valutazione contrasta con quella dei consulenti della Procura, che hanno esaminato anche la compatibilità tra le misure del piede dell’indagato e una calzatura considerata nell’inchiesta.
Un ulteriore punto di contrasto riguarda la cosiddetta impronta 33, repertata sulla parete delle scale che conducono alla cantina. La difesa sostiene che i propri accertamenti abbiano prodotto risultati differenti rispetto a quelli dei consulenti dell’accusa, contestando in particolare la presenza di sangue e l’attribuzione della traccia a Sempio.
Si tratta di valutazioni tecniche contrapposte, che non costituiscono ancora conclusioni giudiziarie definitive.
Anche il DNA al centro delle consulenze
Le nuove relazioni difensive affronteranno inoltre le tracce genetiche rinvenute sui margini ungueali di Chiara Poggi, considerate dalla Procura nell’ambito della ricostruzione dell’omicidio.
I legali di Sempio contestano l’affidabilità dell’attribuzione del materiale biologico all’indagato, richiamando la natura degradata e mista delle tracce.
La difesa intende quindi mettere in discussione l’insieme degli elementi scientifici su cui si basa l’impostazione accusatoria, sostenendo l’estraneità di Sempio al delitto.
Nuovi interrogativi sulle analisi della bicicletta di Stasi
Parallelamente continua l’attenzione sui documenti relativi alle analisi svolte nel 2007 sui pedali della bicicletta sequestrata ad Alberto Stasi.
Tra il 9 e il 10 ottobre sono emersi nuovi dettagli su risultati discordanti: un esame del 19 settembre 2007 aveva individuato un profilo genetico attribuito a Chiara Poggi, mentre due controanalisi del giorno successivo avevano restituito esiti negativi.
La Procura sta approfondendo anche l’ipotesi di uno scambio di campioni, riferita a materiale biologico prelevato dai pedali e da un cucchiaino presente nella casa della vittima.
È una possibilità oggetto di verifiche, non un errore già definitivamente accertato. Gli stessi consulenti incaricati dalla Procura hanno evidenziato che la discordanza tra i risultati avrebbe richiesto ulteriori approfondimenti all’epoca.
Il 18 ottobre scade il termine: cosa succede dopo?
La Procura di Pavia ha notificato il 28 settembre un nuovo avviso di conclusione delle indagini ad Andrea Sempio, accusato di omicidio aggravato.
Entro il 18 ottobre la difesa potrà depositare documentazione e memorie. I suoi avvocati hanno escluso, allo stato, la presentazione di Sempio davanti ai pm per rendere dichiarazioni o sottoporsi a interrogatorio in questa fase.
Gli inquirenti potranno valutare le nuove relazioni prima di decidere gli eventuali successivi passaggi. Una richiesta di rinvio a giudizio non equivale a una condanna e l’eventuale apertura di un processo richiederebbe le decisioni dell’autorità giudiziaria competente.
Il caso Garlasco entra così in una fase delicata, nella quale gli accertamenti dell’accusa e le nuove consulenze della difesa saranno al centro delle prossime valutazioni giudiziarie. Andrea Sempio respinge le accuse e beneficia della presunzione di innocenza.
Fonti consultate per l’articolo
Ultimi aggiornamenti giudiziari verificati al 13 ottobre 2026.
Approfondimenti
Questi sviluppi nel Caso Garlasco Sempio potrebbero influenzare significativamente le prossime fasi del procedimento giudiziario.
Le Implicazioni delle Controconsulenze
Le cinque controconsulenze tecniche presentate dalla difesa di Andrea Sempio rappresentano un tentativo strategico di indebolire l’impianto accusatorio della Procura di Pavia. Concentrandosi su elementi chiave come l’impronta 33 e le tracce genetiche, la difesa mira a dimostrare l’assenza di prove concrete che colleghino Sempio alla scena del crimine. Questo approccio potrebbe sollevare dubbi significativi sulla solidità delle prove raccolte finora, influenzando le decisioni future della Procura riguardo a un possibile rinvio a giudizio.
Possibili Scenari Futuri
Con la scadenza del termine difensivo fissata per il 18 ottobre, la Procura dovrà valutare attentamente le nuove consulenze prima di decidere se procedere con una richiesta di rinvio a giudizio. Nel Caso Garlasco Sempio, la difesa ha scelto di non far rilasciare dichiarazioni spontanee all’indagato in questa fase, riservandosi la possibilità di farlo durante l’udienza preliminare o il dibattimento. Questo potrebbe indicare una strategia volta a mantenere aperte tutte le opzioni legali, in attesa di vedere come le nuove prove influenzeranno la posizione della Procura.
L’Importanza delle Prove Scientifiche
Nel contesto del Caso Garlasco Sempio, le prove scientifiche giocano un ruolo cruciale. Le contestazioni della difesa riguardano non solo le impronte e le tracce genetiche, ma anche la metodologia utilizzata per raccogliere e analizzare tali prove. La capacità della difesa di mettere in discussione l’affidabilità di queste prove potrebbe avere un impatto significativo sull’esito del caso. Se le controconsulenze riusciranno a sollevare dubbi sufficienti, potrebbero portare a una revisione delle accuse o addirittura a un’archiviazione del caso.









