Nel 2015, l’Italia contava circa 1,582 milioni di famiglie in povertà assoluta, coinvolgendo 4,598 milioni di persone. Dieci anni dopo, nel 2025, questi numeri sono saliti a 2,105 milioni di famiglie e 5,435 milioni di individui. L’incidenza della povertà tra le famiglie è passata dal 6,1% all’8,0%, mentre tra gli individui è aumentata dal 7,6% al 9,3%.
Nel 2025, oltre 2,1 milioni di famiglie italiane vivono in povertà assoluta, coinvolgendo complessivamente 5,4 milioni di persone, pari al 9,3% dei residenti. Questo dato rappresenta un lieve miglioramento rispetto al 2024, quando l’incidenza era del 9,8% tra gli individui e dell’8,4% tra le famiglie. Tuttavia, le fonti divergono: La Repubblica e Adnkronos parlano di stabilità, mentre ANSA e Il Sole 24 Ore evidenziano un calo.
Il Mezzogiorno rimane l’area più colpita, con un’incidenza del 9,6% tra le famiglie, mentre il Centro registra il valore più basso, pari al 6,3%. La povertà assoluta colpisce il 5,9% delle famiglie composte solo da italiani, il 26,7% di quelle con almeno uno straniero e il 29,4% dei nuclei composti esclusivamente da stranieri. Tra i minori, oltre 1,136 milioni vivono in povertà assoluta.
Approfondimenti
Questi dati evidenziano come la povertà in Italia nel 2025 continui a rappresentare una sfida significativa, nonostante i lievi miglioramenti rispetto all’anno precedente.
Disparità regionali nella povertà Italia 2025
La povertà in Italia nel 2025 mostra una distribuzione disomogenea tra le diverse regioni del paese. Il Mezzogiorno si conferma l’area più colpita, con un’incidenza del 9,6% tra le famiglie, sebbene in calo rispetto al 10,5% del 2024. Questo dato sottolinea le persistenti difficoltà economiche che caratterizzano il Sud Italia, dove le opportunità di lavoro e le infrastrutture economiche sono spesso meno sviluppate rispetto al resto del paese. Al contrario, il Centro Italia registra l’incidenza più bassa di povertà assoluta, pari al 6,3%, evidenziando una maggiore stabilità economica e sociale in questa area.
Impatto della cittadinanza sulla povertà Italia 2025
Un altro aspetto cruciale della povertà in Italia nel 2025 riguarda le differenze legate alla cittadinanza. Le famiglie composte esclusivamente da stranieri sono particolarmente vulnerabili, con un’incidenza di povertà assoluta del 29,4%. Questo dato è significativamente più alto rispetto al 5,9% delle famiglie composte solo da italiani. Le famiglie con almeno un membro straniero registrano un’incidenza del 26,7%, indicando che la presenza di cittadini stranieri in un nucleo familiare aumenta il rischio di povertà. Queste disparità sottolineano la necessità di politiche mirate che affrontino le specifiche sfide economiche e sociali affrontate dalle comunità straniere in Italia.
Povertà e occupazione in Italia nel 2025
La povertà in Italia nel 2025 è strettamente legata anche alla situazione occupazionale. Gli operai sono tra i più colpiti, con un’incidenza di povertà assoluta del 14,3%, sebbene in calo rispetto al 15,6% del 2024. Questo calo può essere attribuito a miglioramenti nel mercato del lavoro o a politiche di sostegno economico più efficaci. Tuttavia, il dato rimane elevato, indicando che il lavoro manuale e le occupazioni meno qualificate continuano a essere associate a un rischio maggiore di povertà. Questo scenario evidenzia l’importanza di investire in formazione e riqualificazione professionale per migliorare le prospettive economiche di questi lavoratori.








