L’Esercito Italiano dedica una giornata di approfondimento a una delle tecnologie che stanno trasformando gli scenari militari contemporanei: i droni e i sistemi progettati per contrastarne l’impiego ostile.
Giovedì 29 ottobre 2026, a partire dalle ore 09:00, è in programma il workshop “I droni nei moderni scenari operativi. Sviluppo delle capacità e contrasto della minaccia”, organizzato dal Comando delle Forze di Supporto al Combattimento.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare e favorire l’interazione tra l’Esercito Italiano e il mondo civile, concentrando l’attenzione sui settori degli Unmanned Aerial System (UAS) e dei Counter Unmanned Aerial System (C-UAS).
Due settori strategici: UAS e C-UAS
I sistemi UAS comprendono i velivoli senza pilota a bordo e gli elementi necessari per controllarli e impiegarli. In ambito militare possono contribuire, tra le altre attività, alla ricognizione, all’osservazione e alla raccolta di informazioni.
La sigla C-UAS identifica invece le capacità di contrasto ai sistemi aerei senza pilota, attraverso tecnologie e procedure destinate a individuare, identificare e fronteggiare eventuali minacce.
Il confronto tra Esercito e mondo civile
Uno degli aspetti centrali dell’appuntamento è la volontà di rafforzare il dialogo tra la componente militare e quella civile su due settori tecnologici di crescente rilevanza.
Lo sviluppo delle capacità UAS e C-UAS interessa infatti diversi ambiti: dalla progettazione delle piattaforme ai sensori, dalle comunicazioni alla protezione delle infrastrutture e del personale.
Il workshop si propone di aumentare la consapevolezza sull’importanza di queste tecnologie e sull’evoluzione delle esigenze operative, favorendo occasioni di confronto e conoscenza reciproca.
L’Esercito ha già sperimentato l’impiego integrato dei droni
L’appuntamento si colloca in un percorso di attenzione alle capacità unmanned già testimoniato da precedenti attività addestrative della Forza Armata.
Il 5 ottobre 2026, ad esempio, l’Esercito ha comunicato lo svolgimento del terzo Workshop Operativo APR presso il Comprensorio Militare di Persano, organizzato dal 41° Reggimento IMINT “Cordenons” nell’ambito delle attività pianificate dal Comando delle Forze di Supporto al Combattimento.
In quell’occasione sono state sperimentate le capacità di integrazione dei droni con gli assetti di intelligence per immagini, guerra elettronica e rilevamento della minaccia aerea. Lo scenario addestrativo comprendeva anche la simulazione di minacce rappresentate da droni FPV ostili.
Si tratta di un’attività distinta dal workshop del 29 ottobre, ma utile per comprendere l’attenzione dedicata dall’Esercito all’evoluzione di queste capacità.
La difesa anti-drone tra le priorità tecnologiche
Sul fronte del contrasto alla minaccia, l’Esercito dispone già di sistemi C-UAS dedicati alla protezione del personale, dei mezzi e delle installazioni sensibili.
Tra le soluzioni descritte dalla Forza Armata figurano Drone Dome, AD3S e ACUS Enhanced, apparati che testimoniano l’evoluzione tecnologica del settore.
Un ruolo specifico è svolto anche dal Centro di Eccellenza Counter Mini/Micro Aeromobili a Pilotaggio Remoto di Sabaudia, impegnato nello studio delle tecniche di contrasto e nella formazione del personale specializzato.
L’appuntamento del 29 ottobre
Il workshop rappresenta dunque un’occasione di approfondimento sull’impiego dei droni e sulle esigenze di contrasto nei moderni scenari operativi.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è favorire una maggiore conoscenza dei settori UAS e C-UAS e promuovere il confronto con il mondo civile, in un ambito che assume un peso sempre più rilevante nell’evoluzione dello strumento militare.









