I droni stanno modificando profondamente il modo di condurre le operazioni militari e di proteggere uomini, mezzi e infrastrutture. Il loro impiego su larga scala nei recenti conflitti ha reso sempre più importante disporre non soltanto di sistemi aerei senza pilota, ma anche di tecnologie capaci di individuare e contrastare quelli ostili.
Su questi temi si è concentrato il workshop «I droni nei moderni scenari operativi. Sviluppo della capacità e contrasto della minaccia», svoltosi il 29 ottobre presso la caserma “Giuseppe Perotti” di Roma, con la partecipazione del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello.
Nel suo intervento, il Generale Masiello ha sottolineato l’impegno della Forza Armata per una progressiva diffusione dei sistemi senza pilota. Un cambiamento che, secondo il Capo di Stato Maggiore, richiede anche un’evoluzione della mentalità operativa, sostenuta da investimenti nella formazione e nell’addestramento del personale.
Tre panel per affrontare l’evoluzione della minaccia
Il workshop è stato articolato in tre momenti di confronto, coinvolgendo rappresentanti dell’Esercito, delle istituzioni, dell’industria della difesa e del mondo dell’informazione. L’obiettivo era approfondire lo sviluppo dei sistemi UAS e le capacità C-UAS, dedicate al contrasto dei velivoli senza pilota.
L’impiego dei droni nei conflitti
Il primo confronto ha analizzato le conseguenze dell’impiego massiccio dei droni nei conflitti recenti e la necessità di adottare strategie di protezione e contrasto su più livelli.
Intelligenza artificiale e guerra elettronica
Il secondo panel ha approfondito il ruolo dell’intelligenza artificiale, dei sensori avanzati, della guerra elettronica e dei sistemi autonomi nell’impiego dei droni e nella difesa dalle minacce.
Industria, ricerca e acquisizioni
L’ultimo approfondimento ha riguardato la necessità di rendere più rapidi i processi di acquisizione e rafforzare la collaborazione tra Forze Armate, imprese e ricerca per sviluppare sistemi efficaci e sostenibili.
Dalla tecnologia alla formazione dei soldati
Uno degli aspetti emersi dall’incontro riguarda il rapporto tra innovazione e preparazione del personale. La disponibilità di nuove piattaforme non è sufficiente, da sola, a garantire un’efficace capacità operativa. Occorrono competenze, procedure, addestramento continuo e integrazione con gli altri assetti della Forza Armata.
Il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Gagliano, Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento e referente per lo sviluppo della capacità droni dell’Esercito, ha evidenziato l’importanza delle attività di studio e sperimentazione già avviate, insieme alla formazione e alla progressiva integrazione dei sistemi a pilotaggio remoto nelle attività operative.
Impiego e contrasto dei droni
Sistemi aerei senza pilota, impiegabili per ricognizione, osservazione e supporto alle operazioni.
Capacità e tecnologie per rilevare, identificare e contrastare sistemi aerei senza pilota potenzialmente ostili.
Il confronto con l’industria della difesa
La giornata ha coinvolto anche rappresentanti delle principali realtà industriali e associative del comparto difesa. Tra i partecipanti ai panel figuravano Filippo Scarante di Rheinmetall Italia, Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, e Luisa Riccardi, Direttore Generale di AIAD.
Ai confronti hanno contribuito anche il Generale di Divisione Giuseppe Bossa e il Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, con la partecipazione dei giornalisti Barbara Carfagna, Cecilia Sala e Gianluca Di Feo. Al centro del dialogo, la necessità di rispondere alla rapida evoluzione tecnologica attraverso una collaborazione più stretta tra chi sviluppa i sistemi e chi è chiamato a impiegarli.
La sfida è integrare le nuove capacità
Dal workshop emerge una direzione di sviluppo: rendere l’impiego dei droni e la protezione dalle minacce aeree componenti sempre più integrate dello strumento militare, attraverso formazione, sperimentazione e cooperazione tecnologica. Il confronto ha delineato priorità e necessità operative, senza annunciare specifici nuovi programmi di acquisizione o relative scadenze.
Esercito Italiano — I droni nei moderni scenari operativi, 29 ottobre 2026









