Quattro militari italiani hanno perso la vita in un incidente aereo avvenuto il 29 ottobre 2026 in Bosnia-Erzegovina. Un elicottero CH-47 Chinook, impegnato nell’ambito dell’operazione europea EUFOR Althea, è precipitato durante un’attività addestrativa nella zona di Brčko, nel nord del Paese.
A confermare il tragico bilancio è stato il Ministero della Difesa italiano, che ha comunicato il decesso di due appartenenti all’Esercito Italiano e due al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Altre undici persone sono rimaste ferite.
Dati comunicati dal Ministero della Difesa il 29 ottobre 2026.
Lo schianto durante un volo addestrativo
Secondo le informazioni diffuse dal comando della missione EUFOR, l’elicottero è precipitato nell’area di Gorice, nei pressi della città di Brčko, mentre svolgeva una normale attività di addestramento.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti rapidamente i soccorritori locali, insieme al personale della missione internazionale. I feriti sono stati trasportati nelle strutture sanitarie della zona per ricevere le cure necessarie.
EUFOR ha precisato che non si sono registrati feriti tra la popolazione civile e che lo schianto non ha provocato danni a infrastrutture, proprietà o veicoli civili. Le cause dell’incidente sono ancora sconosciute e saranno oggetto di un’indagine approfondita.
Due caduti dell’Esercito e due del Corpo Militare della Croce Rossa
Il bilancio comunicato dalle autorità italiane riguarda quattro appartenenti alla componente militare della missione: due dell’Esercito Italiano e due del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, organizzazione ausiliaria delle Forze Armate.
La Difesa ha reso note le informazioni sulle vittime dopo aver avvisato le rispettive famiglie, nel rispetto del dolore dei congiunti. Sono state avviate le attività investigative necessarie a ricostruire la dinamica dello schianto e ad accertarne le cause.
Che cos’è EUFOR Althea
EUFOR Althea è l’operazione militare dell’Unione Europea presente in Bosnia-Erzegovina dal 2004, subentrata alla precedente missione a guida NATO.
La missione contribuisce al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile nel Paese, nel quadro dell’attuazione degli accordi di pace di Dayton. L’Italia partecipa con proprio personale e assetti militari.
Il cordoglio del Presidente della Repubblica e della Difesa
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio di cordoglio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, esprimendo vicinanza all’Esercito, al Corpo Militare della Croce Rossa e alle famiglie delle vittime.
«Sentimenti di cordoglio e di commossa solidarietà al dolore provocato da questo tragico evento».
Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica
Anche il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha espresso profondo dolore per la perdita dei quattro militari, rivolgendo un pensiero alle famiglie, ai colleghi e al personale rimasto ferito. Nel suo messaggio ha sottolineato la necessità che la comunità della Difesa rimanga unita e vicina a tutte le persone coinvolte dalla tragedia.
Il ricordo dei quattro militari italiani
La tragedia ha colpito il personale italiano impegnato in una missione internazionale di stabilizzazione e sicurezza. Alle famiglie dei quattro caduti va il cordoglio della comunità della Difesa, mentre proseguono l’assistenza ai feriti e le indagini per chiarire le circostanze dell’incidente.
Comunicato del 29 ottobre 2026: bilancio delle vittime, assistenza ai feriti e accertamenti sull’incidente.
Messaggio di cordoglio del Presidente Sergio Mattarella alle famiglie e alle componenti militari coinvolte.









