Il 5 novembre 2026 segna l’inizio di una nuova fase per la NATO con il lancio del Counter-Unmanned Aircraft Systems Marketplace. Questo catalogo, che include 16 soluzioni antidroni, è stato sviluppato in collaborazione con cinque aziende: Alta Ares, Axon Enterprise, Northrop Grumman, OSL UK e Quantum Systems. L’iniziativa permette agli Stati membri di ordinare direttamente i sistemi qualificati, evitando la necessità di bandire nuove gare per ogni acquisto.
Le soluzioni selezionate comprendono capacità fisse, trasportabili e mobili, progettate per rilevare, seguire e neutralizzare droni. Gli accordi quadro, gestiti dalla NATO Communications and Information Agency, avranno una durata iniziale di 18 mesi. Inoltre, l’Alleanza ha stanziato 3,1 milioni di euro per nuove prove operative, sottolineando l’importanza di testare e migliorare continuamente queste tecnologie.
Questa iniziativa si inserisce nel programma Drone Edge, lanciato nel luglio 2026 durante il Forum dell’industria della difesa della NATO ad Ankara. Gli Alleati hanno fissato l’obiettivo di investire oltre 40 miliardi di dollari nelle capacità antidroni nei prossimi cinque anni e di quintuplicare il numero degli operatori militari di droni entro il 2027.









