Roma, 23 settembre 2025 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – In attesa della definizione, la legge di bilancio porta già critiche e suggerimenti in ottica fondi per innovi contrattuali, ecco una analisi per poliziotti e militari.
Il ministro per la PA Paolo Zangrillo ha firmato l’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto delle funzioni centrali per il triennio 2025-2027. Un atto coerente con l’esito del confronto del 16 novembre 2023, tra i maggiori sindacati dei comparti sicurezza e difesa come il Siap e il Governo. Nel corso di quella discussione si cristallizzò, tra gli altri argomenti, un patto di legislatura per il rinnovo dei contratti di lavoro a partire dal triennio 2022-2024 che, per i poliziotti, è stato firmato il 18 dicembre 2024. Evidenzio che da quando è stata introdotta la contrattazione nazionale nel pubblico impiego, mai un contratto è stato firmato nei tempi stabiliti, ma sempre a contratto scaduto: per tre decenni questa è stata la normalità, da quando, con la riforma del pubblico impiego avviata con il d.lgs. 29/1993, fu introdotta la contrattualizzazione del lavoro pubblico.
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