Mentre i mercati petroliferi reagiscono positivamente alle notizie di un’intesa di principio tra Stati Uniti e Iran, il Brent e il WTI registrano un calo significativo, offrendo un potenziale sollievo per l’Europa e l’Italia. Tuttavia, l’accordo definitivo sembra ancora lontano. Le fonti confermano che Washington e Teheran hanno concordato i punti chiave per uscire dal conflitto, inclusa la riapertura graduale dello Stretto di Hormuz e la consegna delle scorte di uranio iraniano. Ma le firme di Donald Trump e del leader supremo Mojtaba Khamenei mancano ancora.
L’ostruzionismo statunitense su questioni come lo sblocco dei beni iraniani congelati e le garanzie sul programma nucleare continua a frenare i progressi. Intanto, la diplomazia di Qatar, Pakistan e Cina cerca di evitare un’escalation. Sul fronte israeliano, Benjamin Netanyahu ha annunciato un’intensificazione degli attacchi contro Hezbollah, legando il futuro del confine con il Libano all’esito dei negoziati. La situazione resta tesa e l’accordo, sebbene promettente, è ancora in bilico.









