I sindacati italiani delle telecomunicazioni hanno proclamato uno sciopero nazionale di 15 giorni nel settore dei call center. La mobilitazione risponde all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale che sta eliminando migliaia di posti di lavoro.Secondo le stime, fino a 15.000 operatori su 35.000 totali rischiano l’esodo per automazione e chatbot.
Le organizzazioni chiedono un tavolo permanente con governo e aziende per gestire la transizione digitale. Tra le richieste: consultazione sindacale preventiva, piani di riqualificazione e tutele occupazionali rafforzate. Previsti stop articolati su base regionale, con riduzione orario e blocco straordinari dal 13 al 27 luglio. Il settore CRM/BPO vive una crisi senza precedenti, con aziende che tagliano personale aumentando i ricavi grazie all’IA. I sindacati ribadiscono: l’innovazione tecnologica non può tradursi in disoccupazione senza controllo e governance.
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