Nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2026, gli Stati Uniti hanno intensificato la loro campagna militare contro l’Iran, colpendo numerosi obiettivi strategici. Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), i raid hanno interessato aree cruciali come Bandar Abbas e l’isola di Qeshm, oltre alla torre di controllo marittima di Chabahar e diversi ponti nella provincia di Hormozgan. Questi attacchi rappresentano la sesta notte consecutiva di operazioni militari nella regione.
Le fonti iraniane riportano un bilancio di vittime che varia tra 3 e 7 morti, con numerosi feriti. La risposta di Teheran non si è fatta attendere, con attacchi mirati contro obiettivi statunitensi e alleati nel Golfo. La situazione rimane tesa, con il rischio di un’escalation ulteriore nei prossimi giorni.







