In un contesto di crescente tensione nel Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno intensificato i loro raid aerei contro l’Iran, prendendo di mira infrastrutture strategiche nel sud del Paese. Tra gli obiettivi colpiti figurano cinque ponti, una stazione ferroviaria nell’area portuale di Bandar Khamir e un aeroporto a Iranshahr, vicino al confine con il Pakistan. Fonti iraniane riportano almeno sette vittime negli attacchi ai ponti.
In risposta, l’Iran ha rivendicato attacchi contro basi statunitensi in Kuwait e Bahrein, oltre a una stazione radar Usa in Oman. Inoltre, per la prima volta dall’inizio del conflitto, Teheran ha esteso le sue operazioni militari alla Siria, colpendo un’area vicina alla base Usa di al-Tanf. Secondo i Pasdaran, l’obiettivo era un centro di comando delle operazioni speciali statunitensi, ma fonti militari siriane riferiscono che non ci sono state vittime né danni materiali.
Questa escalation segna un ampliamento del conflitto tra Usa e Iran, coinvolgendo direttamente il territorio siriano e aumentando le tensioni nella regione.









