Il giornalista svedese Andrev Walden ha presentato il suo libro “Maledetti uomini”, edito da Iperborea e tradotto da Laura Cangemi. In questa opera, Walden racconta la sua esperienza di vita, segnata dall’infanzia con sette padri diversi. A sette anni, ha scoperto che il suo padre biologico non era quello che pensava, avviando un viaggio di scoperta attraverso figure come l’Artista, il Pastore, l’Assassino e il Canoista.
Durante un’intervista nel programma “Incipit” di Sky TG24, Walden ha evidenziato l’importanza dell’ironia, definendola «quasi come un superpotere». Ridere di qualcuno o di qualcosa consente di liberarsi dal potere che queste figure possono esercitare, togliendo loro il mandato di tormentare.
L’intervista è disponibile anche in formato podcast, ampliando l’accesso alle riflessioni di Walden. Gli interessati possono trovarla cercando “Incipit – Tra le righe” sulle principali piattaforme.









