Trattenere al lavoro i dipendenti più esperti è una necessità, ma le regole cambiano. Il bonus per chi posticipa la pensione è prorogato al 2026, ma la platea si restringe drasticamente.
Dal prossimo anno, l’incentivo sarà riservato solo a chi matura i requisiti della pensione anticipata ordinaria: 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, 42 e 10 mesi per gli uomini. Esce di scena chi puntava su Quota 103. Il meccanismo resta lo stesso: il lavoratore incassa i propri contributi in busta paga — un aumento netto di circa il 9,19% — in cambio di un assegno futuro leggermente ridotto.
Una misura che diventa così di nicchia. Resta da vedere se basterà.
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