Settanta centesimi di differenza al litro. Tanto bastava, in alcune aree del Nord, per trasformare un distributore Eni o Conad in un collo di bottiglia. A Como, Milano, Treviso, Varese, Torino, Aosta le code si sono formate in poche ore e le scorte si sono esaurite prima che arrivassero le autocisterne.
Il decreto del 23 marzo ha ridotto di 25 centesimi il costo di benzina e diesel. Non tutti i distributori si sono adeguati insieme: tra il 60 e l’87% ha applicato lo sconto in tempi rapidi, gli altri no. La domanda si è concentrata sui più convenienti, con effetti da tutto esaurito in zone circoscritte. Nessuna carenza strutturale — solo uno squilibrio temporaneo, amplificato da un Brent sopra i 109 dollari al barile e dallo Stretto di Hormuz chiuso. Il Mimit e la Guardia di Finanza monitorano eventuali speculazioni. I rifornimenti sono in corso. Quanto durerà lo sconto una volta calata l’attenzione è ancora da vedere.
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