Chi ha già superato il corso basico di formazione — e almeno due anni di servizio in tasca — sa che questa finestra si apre di rado. Il Ministero della Difesa ha pubblicato il 19 marzo il bando per il reclutamento di 3.382 volontari in ferma prefissata triennale, distribuiti tra Esercito, Marina Militare e Aeronautica. Non è un concorso aperto: partecipano solo i VFI in servizio e i VFP1, in servizio o in congedo. Un filtro che riduce significativamente la platea ma concentra la selezione su profili già militarizzati.
L’Esercito assorbe la quota maggiore, 1.555 posti, con incorporazione prevista da gennaio 2027 in un’unica immissione. La Marina segue con 1.095 unità, suddivise tra il Corpo Equipaggi Militari Marittimi e le Capitanerie di Porto. L’Aeronautica chiude con 732 posti. Per ciascuna forza armata, una quota rilevante è già blindata in favore dei VFI attualmente in servizio: oltre i due terzi del totale, in molti casi.
Tre le fasi di selezione. Prima una prova scritta interforze: cento quesiti a risposta multipla su matematica, italiano, inglese, storia, scienze, logica e ordinamento militare. Il punteggio minimo per non essere eliminati è fissato a poco meno di un terzo del massimo ottenibile. Poi gli accertamenti fisio-psico-attitudinali, con test per alcool e sostanze, e — per Esercito e Aeronautica — le prove di efficienza fisica. Infine la valutazione dei titoli: missioni svolte, brevetti, riconoscimenti, risultati sportivi certificati.
L’età massima è 28 anni, elevata a 29 per i VFP1 in rafferma annuale. Bastia la licenza media. Un’asticella bassa sul titolo di studio, ma le esclusioni per precedenti penali — anche con pena sospesa — e per condanne non definitive restringono di fatto il campo.
Il 10% dei posti è riservato a categorie specifiche: orfani di militari, diplomati nelle scuole militari, figli di caduti in servizio. Queste riserve, se non coperte, rientrano nella graduatoria generale. La domanda va presentata online entro il 22 aprile, tramite il portale del Ministero della Difesa o InPA, con accesso via SPID, CIE o CNS. Non è ammessa la candidatura simultanea a più forze armate: in caso di domande multiple, conta solo l’ultima inviata.
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