Dai terminal di Amsterdam, ieri, il TTF ha chiuso a 56,68 euro/MWh. -4,3%.
Una boccata d’aria dopo settimane di fiammate. Non solo gas. Trump annuncia colloqui “molto positivi” con l’Iran e una sospensione di cinque giorni degli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Teheran smentisce contatti diretti, parla di canali mediatori. Lo Stretto di Hormuz resta il punto stretto: da lì transita circa un quinto del petrolio mondiale e una fetta consistente di GNL. L’Europa, che ha sostituito parte del gas russo con forniture dal Qatar.
Petrolio giù oltre il 10% su Brent e WTI. Le borse europee, partite deboli, hanno chiuso in rialzo. UBS, con Giovanni Staunovo, chiede “maggiore chiarezza”. Prudenza. Intanto si segnalano nuovi colpi a infrastrutture iraniane dopo l’annuncio della tregua. I prezzi del greggio hanno già ripreso a muoversi.
Se sia de-escalation o solo una pausa tattica, per ora non è dato sapere.
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