Roma, 16 febbraio 2026 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Una recente inchiesta ha messo in evidenza le commesse di acquisizione di bombe a grappolo da parte degli USA.
È quanto emerso da una recente inchiesta di The Intercept, il Dipartimento della Difesa Usa ha firmato un accordo da 210 milioni di dollari con l’azienda statale israeliana per l’acquisto di proiettili a grappolo avanzati, una tipologia di arma vietata dalla maggior parte dei paesi. per l’alto rischio di vittime civili. Il problema principale delle bombe a grappolo è legato alle submunizioni che non esplodono al momento dell’impatto e rimangono sul terreno, trasformandosi in un pericolo per la popolazione. Il rischio permane quando i civili tornano nelle aree colpite, tra campi agricoli, foreste e insediamenti, dove gli ordigni inesplosi possono detonare anche anni dopo, spesso senza alcun preavviso.
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