Hoepli S.p.A., storica casa editrice milanese, ha visto i suoi soci riunirsi oggi, 10 marzo 2026, per deliberare lo scioglimento volontario e la messa in liquidazione della società. L’assemblea, svoltasi a Milano nel pomeriggio, ha affidato la gestione della procedura all’avvocata Laura Limido. La decisione è stata presa a causa di risultati di esercizio negativi, correlati al difficile andamento del mercato editoriale e librario, oltre a un conflitto endosocietario che ha reso la liquidazione l’unica via percorribile per salvaguardare il patrimonio aziendale.
Il comunicato ufficiale ha sottolineato come il riserbo mantenuto prima dell’annuncio fosse necessario per evitare anticipazioni non autorizzate, viste le speculazioni mediatiche recenti e le affermazioni indebite da parte di soggetti esterni. Il percorso deliberativo seguito dall’assemblea è stato descritto come indipendente ed equilibrato. Intanto, la situazione coinvolge 89 lavoratori e la società ha registrato una perdita di quasi un milione di euro, con un aumento di un terzo rispetto all’anno precedente.
Nonostante le difficoltà, il patrimonio netto di Hoepli rimane positivo a 11,38 milioni di euro, con una riduzione dei debiti a 7,57 milioni e un aumento dei crediti a 9,36 milioni di euro. Questo quadro finanziario evidenzia una gestione attenta delle risorse, sebbene non sufficiente a evitare la liquidazione. La decisione odierna risulta essere una tappa cruciale per la storica casa editrice, che vanta una storia di 156 anni.












