L’Iran ha elaborato una complessa strategia difensiva nota come “Mosaico Difensivo“, concepita sotto la guida dell’ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC), Mohammad Ali Jafari. Questa dottrina, sviluppata tra il 2007 e il 2019, si basa su una struttura articolata in comandi regionali e provinciali, per un totale di sette-otto comandi regionali e 31 comandi provinciali. L’obiettivo è creare un sistema interconnesso ma non interdipendente, capace di resistere a eventuali perdite di comunicazioni o di comando.
La strategia prevede l’uso di tecniche di guerriglia urbana, difesa convenzionale e mobilitazione locale, supportate dalle milizie dei Basij e da batterie missilistiche per attacchi in profondità. Tale approccio mira a garantire la flessibilità necessaria per affrontare scenari di guerra asimmetrica e ibrida, sfruttando unità decentralizzate e flessibili. Questa struttura è progettata per assicurare una resistenza resiliente, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti sul campo.












