L’assemblea legislativa della Liguria ha approvato all’unanimità una mozione proposta dalla Lega, che mira a contrastare l’aumento delle aggressioni subite da animali domestici nella regione. La mozione prevede il prelievo di campioni di DNA da animali predati, come pecore azzannate, per determinare la specie del predatore e valutare eventuali abbattimenti. Questa iniziativa, sostenuta da tutte le forze politiche, nasce dalla crescente preoccupazione per la sicurezza del bestiame e degli animali domestici, particolarmente vulnerabili in determinate aree rurali della Liguria.
Il consigliere regionale Sandro Garibaldi, illustrando la mozione, ha sottolineato l’importanza di identificare se i predatori siano lupi. Questo procedimento consentirebbe di prendere misure appropriate, incluso l’abbattimento, per proteggere gli animali domestici. Garibaldi stesso è stato vittima di un morso alla mano da parte di un animale a Chiavari, evidenziando la necessità di queste misure preventive. La sua esperienza personale ha contribuito a rafforzare l’urgenza di un’azione concreta, poiché le interazioni tra fauna selvatica e comunità locali sono in aumento.
La proposta riflette la crescente preoccupazione per le predazioni nella regione, spingendo la giunta a esplorare soluzioni concrete per salvaguardare il bestiame. La raccolta di campioni di DNA giocherà un ruolo cruciale nel determinare se i lupi siano i principali responsabili, permettendo così di gestire meglio il problema. Identificare con precisione la specie predatrice è fondamentale per evitare misure drastiche non necessarie e per adottare strategie di gestione più mirate ed efficaci. Inoltre, il dibattito si inserisce in un contesto più ampio di convivenza tra uomo e fauna selvatica, che richiede un equilibrio tra conservazione e sicurezza.












