Un’operazione coordinata dalla Procura di Catania ha portato alla luce una complessa frode nel settore dei carburanti, gestita attraverso due distinti schemi illeciti. La Guardia di Finanza ha eseguito misure cautelari nei confronti di cinque persone coinvolte nella sottrazione fraudolenta all’accertamento e al pagamento delle accise su prodotti energetici.
La frode si articolava su due sistemi principali: il primo coinvolgeva il trasporto di gasolio da raffinerie dell’Est Europa con documentazione falsificata, che dichiarava il prodotto come “liquido bio anticorrosivo”, esente da imposte. Il secondo sistema prevedeva l’uso improprio di gasolio agevolato per uso agricolo, che invece veniva utilizzato per rifornire mezzi aziendali, beneficiando di una IVA ridotta e accise inferiori.
Nel corso dell’operazione, sono stati sequestrati beni aziendali e liquidità per un valore superiore a 235.000 euro, oltre a circa 143.000 litri di prodotti energetici. L’intervento ha coinvolto le province di Catania, Siracusa, Enna, Cesena e Roma. In totale, sono sette le persone indagate.












