L’Aeronautica Militare sta integrando i droni MQ-9 Reaper Block 5 come fulcro della sua capacità di sorveglianza e attacco. Per farlo, ha inviato i suoi equipaggi in New Mexico, presso la Holloman Air Force Base, dove si trova il 49th Wing dell’U.S. Air Force, un’unità specializzata proprio su questi velivoli.
Il programma congiunto mira a creare una fusione operativa completa. Gli specialisti italiani (piloti e operatori di sensori) stanno apprendendo tattiche e procedure per garantire una perfetta integrazione nelle missioni di coalizione a guida NATO, eliminando ogni possibile attrito tecnico o culturale. Si tratta di imparare un linguaggio tattico comune per aumentare la coesione e l’efficacia sul campo.
L’addestramento non si limita alle operazioni reali. Per accelerare la preparazione e ridurre i costi, il piano formativo italiano prevede un uso intensivo di simulatori avanzati, come il sistema Predator Mission Trainer Plus. Questo permette di formare decine di membri di equipaggio e mantenerli costantemente pronti a operare in scenari complessi, specializzandoli nelle missioni più avanzate previste per l’MQ-9.
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