I seggi sono aperti da questa mattina. Il referendum sulla riforma della giustizia — quello che ridisegna i confini tra magistratura giudicante e requirente e istituisce una Corte disciplinare separata — si vota oggi e domani, 23 marzo.
Cinquantuno milioni di aventi diritto in Italia, più altri cinque e mezzo residenti all’estero. Stasera i seggi chiudono alle 23, domani alle 15.
È un referendum confermativo, non abrogativo: non serve il quorum. Basta la maggioranza dei voti validi espressi per decidere se la riforma — già approvata dal Parlamento — entra definitivamente in vigore o decade.
Il tema — l’indipendenza della magistratura e i suoi meccanismi di controllo interno — è tra i più divisivi nel dibattito politico italiano degli ultimi vent’anni. Il risultato si saprà nella notte tra lunedì e martedì.
















