Il 22 e 23 marzo 2026 si è tenuto un referendum sulla riforma Nordio, nota come riforma della giustizia. Il risultato ha visto prevalere il No, legittimando il ruolo della magistratura come potere autonomo all’interno della governance.
Le proposte della riforma, inclusa la separazione delle carriere, sono state respinte dagli elettori, indicando una netta opposizione a modifiche viste come minacce all’indipendenza giudiziaria. L’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) ha accolto positivamente il risultato, considerandolo un impulso per nuove iniziative a favore della giustizia.
Edmondo Bruti Liberati, ex procuratore di Milano e già presidente dell’ANM, ha sostenuto il No, sottolineando l’importanza della difesa della Costituzione.









