Pensioni, al luglio più soldi con la quattordicesima
Roma, 10 giugno 2024 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato ...
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Nel 2025, in base ad una recente analisi di Segugio, la Cessione del quinto si è confermata la formula più...
Negli ultimi mesi un sindacato militare USAMI, ha investito risorse economiche e umane per ottenere il riconoscimento del trattamento di...
Nei giorni successivi al 28 marzo 2026 il governo ha negato l'uso della base di Sigonella a velivoli statunitensi diretti verso il teatro iraniano. Il diniego è stato disposto dal ministro della Difesa Guido Crosetto su indicazione di Palazzo Chigi, per mancanza dell'autorizzazione preventiva prevista dalle intese bilaterali. L'esecutivo richiama gli accordi in vigore dagli anni Cinquanta, che sottopongono ogni impiego bellico delle basi italiane a via libera politico e, se necessario, a informativa parlamentare. La presidente della Commissione Difesa Paola Chiesa ha parlato di applicazione delle regole esistenti e di continuità con una prassi di oltre settantacinque anni, escludendo un ingresso diretto nel conflitto. Washington ha riconosciuto la correttezza formale, confermando che restano operativi sorvoli, rifornimenti e attività logistiche, ma non attacchi lanciati dalla Sicilia. In Italia la vicenda è letta come esercizio di sovranità sull'uso delle basi e, al tempo stesso, come scelta per mantenere l'alleanza con l'amministrazione Trump senza coinvolgimento diretto. Si invitano i lettori a visionare la fonte principale dell’articolo al seguente link: youtube
Le forze armate statunitensi manterranno la presenza militare nei pressi dell'Iran fino a un vero accordo.
Il governo estende l'incarico di De Gennaro fino a dicembre 2026.
L'Aeronautica Militare italiana e la Swiss Air Force collaborano per la sicurezza aerea.
Nessun contributo statale per il docu-film su Giulio Regeni, il ministro Giuli difende la decisione della Commissione.