Non una base militare, ma un data center. L’attacco iraniano contro la sede della compagnia telefonica Batelco in Bahrein segna un’escalation di natura diversa: nel mirino c’era l’infrastruttura cloud di Amazon. È il primo colpo sferrato dopo l’ultimatum di Teheran, che martedì aveva dichiarato 18 colossi tecnologici americani, da Google a Microsoft, “obiettivi legittimi”. L’esplosione, avvenuta mercoledì sera, ha mandato in tilt servizi bancari e aerei. Non è un episodio isolato. Già a marzo altri data center erano stati danneggiati. La guerra ora si combatte anche sulla nuvola informatica. E la lista degli obiettivi è lunga









