Rutte ha scelto le parole con cura. Domenica, alla CBS, il Segretario Generale della NATO ha detto che l’alleanza sta “ancora valutando” quanto accaduto sopra Diego Garcia — una risposta che vale quanto un diniego, in diplomatese. Israele sosteneva il contrario: missile balistico intercontinentale, due stadi, quattromila chilometri di gittata. Teheran ha risposto che si tratta di un’invenzione utile.
L’episodio risale a venerdì. Due ordigni verso la base congiunta USA-Regno Unito nell’Oceano Indiano: uno caduto prima di arrivare, l’altro abbattuto da una nave americana. Nessun danno, ma una questione tecnica aperta. Diego Garcia dista dall’Iran oltre quattromila chilometri; Araghchi ha più volte dichiarato che Teheran tiene i propri missili sotto i duemila. Se i conti tornassero, significherebbe una capacità mai mostrata prima. Se non tornano, qualcun altro ha sparato. Il Pentagono non ha commentato. Il generale israeliano Zamir ha usato i numeri come avvertimento: quella gittata metterebbe a portata anche Berlino, Parigi e Roma. Nel frattempo Londra ha autorizzato Washington a usare Diego Garcia per operazioni difensive contro siti missilistici iraniani. La base esiste dagli anni Settanta. Adesso è anche al centro di una disputa sulla quale nessuno vuole mettere la firma.
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