Sembra un paradosso storico, ma è tutto vero. Il primo servizio di trasporto pubblico urbano d’Italia non è nato né a Roma né a Milano, ma a Trieste. E quando, il 30 marzo 1876, i cavalli iniziarono a trainare il primo tram, su quella città sventolava la bandiera dell’Impero austro-ungarico.
All’epoca vivace porto asburgico, Trieste anticipò le future città del Regno d’Italia (Roma e Bologna seguirono nel 1877, Milano solo nel 1882), guadagnandosi un primato che le viene riconosciuto ancora oggi, guardando ai confini attuali.
Quel giorno di 150 anni fa, la “Società Triestina Tramway” inaugurò la linea che collegava il centro con la zona commerciale del Boschetto. Le corse, una ogni 15 minuti, permettevano a cittadini e mercanti di spostarsi rapidamente, segnando l’inizio di una nuova era per la mobilità urbana. Una rivoluzione che, prima di diventare elettrica, iniziò al passo lento ed elegante di un cavallo.
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