Il 29 luglio unisce in un’unica data due grandi capitoli della storia contemporanea: il fascino dell’esplorazione cosmica e la necessità di proteggere la biodiversità del nostro pianeta. Nel 1958, mentre il mondo viveva le tensioni della Guerra Fredda e la competizione con l’URSS si spostava nei cieli, il presidente statunitense Dwight D. Eisenhower firmò il National Aeronautics and Space Act, fondando ufficialmente la NASA. L’agenzia spaziale avrebbe trasformato la corsa allo spazio in un’impresa epocale, culminata appena undici anni dopo con il primo passo dell’uomo sulla Luna.
Mentre lo sguardo si rivolge alle stelle, la stessa giornata ci riporta coi piedi per terra per celebrare la Giornata Mondiale della Tigre. Istituita nel 2010 durante il vertice di San Pietroburgo, questa ricorrenza nasce con l’obiettivo cruciale di raddoppiare la popolazione di tigri selvatiche, ridotta ormai a poche migliaia di esemplari a causa di bracconaggio e perdita dell’habitat. Tra le conquiste tecnologiche che spingono l’umanità verso l’infinito e la responsabilità morale di salvaguardare i grandi predatori terrestri, il 29 luglio ci ricorda la nostra doppia natura: sognatori capaci di toccare il cosmo e custodi fondamentali della fragilità della natura.








